Pit Stop

Morale: “Non sottovalutate mai i più piccoli (in qualunque settore) potreste pentirvene… Ad esempio avere una scuderia molto “grossa” in termini economici , non significa necessariamente essere i migliori nel campo. Significa avere più possibilità economiche e poter possedere o spendere di più… coprire maggiori errori, permettersi più test, più materiale… Non significa essere i migliori, pertanto: quando si presenta da voi il ragazzetto di 18 anni davvero appassionato, evitate di snobbarlo perchè… se a quel ragazzetto poi dovesse andar bene, ve lo ritroverete in pista davanti quando meno ve lo aspettate”.

Stimolare i giovani, trarne un’utilità, ottenere profitti

Rubrica: Imprenditoria attiva
Titolo o argomento: Proposte per migliorare la qualità della vita quotidiana

Si può allo stesso tempo spingere i giovani (studenti o già lavoratori) a fare qualcosa di utile, dargli modo di guadagnare qualcosa e migliorare le città nelle quali viviamo?

Sì, volendo sì. Ma occorre una bella dose di buona volontà, ambizione e una mentalità innovatrice. Proposte come quella che seguiranno dovrebbero esser considerate solo la punta dell’iceberg.

Camminando per le strade soprattutto durante gli ultimi 10-15 anni si nota sempre più disordine nelle città, muri imbrattati, angoli di verde mal curati, zone con vecchi oggetti abbandonati da una vita…

I comuni che lo desiderano potrebbero offrire dei premi ai giovani che decidono di impegnarsi in una sorta di “manutenzione delle città”, ovvero i comuni potrebbero offrire un compenso ai giovani volenterosi che intendono arrotondare stipendi o paghette per poter comprare il computer nuovo (tanto per fare un esempio) o qualunque cosa a loro occorresse.

Non sarebbe male riuscire ad impegnare i pomeriggi di quei ragazzi che vanno in giro per le strade ad annoiarsi e non sanno come fare per comprare un domani la prima auto usata o gli attrezzi per un lavoro o il computer per divertirsi o fare una qualunque attività…

Immaginate questi giovani per le strade con i loro amici per andare ad esempio a pitturare o pulire dei muri rovinati, imbrattati. Immaginate che effetto vi farebbe vederne altri con attrezzature appositamente messe a disposizione dei comuni per andare a pulire e sistemare le fermate dell’autobus, le aiuole, i muri delle scuole… Si potrebbe prendere dei veri talenti per far fare loro dei bellissimi graffiti proprio fuori dalle scuole. Si potrebbero sistemare parchi, giardini, monumenti, lampioni, pensiline… molti e molti angoli delle nostre città.

Siete mai stati per le strade della Svizzera, dell’Austria, di piccole città di montagna come Brunico? Pavimentazioni con i San Pietrini come in molte parti dell’Italia, lampioni della luce in ferro battuto neri (semplici ma curati), panchine pulite, aiuole precise, ogni angolo della città ha buste dell’immondizia vicino ai portoni dei condomini chiuse bene e messe in ordine accanto al portone e ritirare puntualmente tutte le mattine prestissimo… Infondo basta poco è una città può prendere tutt’altro aspetto. Se poi un graffito viene fatto su richiesta nei punti giusti… Mentre va pulito dove non dovrebbe stare. Beh allora ce ne sono di cose da fare… L’elenco va ben oltre le poche cose che ho citato. C’è bisogno di giovani pittori, falegnami, fabbri, muratori, giardinieri… e c’è bisogno di non tassare gli stipendi che gli verrebbero dati e di offrirgli opportune tutele sul lavoro.

Cosa otterremmo se ipotizzassimo che ciò venisse ben organizzato?

  • Strade più in ordine.
  • Panchine, monumenti, muri e scuole più pulite, più colorate.
  • Cabine del telefono, pali della luce, fermate degli autobus e quant’altro come dovrebbero essere…
  • Aiuole e giardini più curati.
  • Condomini più puliti.
  • E tutto quanto la vostra fantasia vi mette a disposizione.

 Inoltre questo darebbe un forte stimolo ai giovani a desiderare di migliorare le cose… Certo voi mi direte che lo farebbero per il denaro, e io penso: E perchè no? Sarebbe un bel modo di guadagnarselo e molti di loro capirebbero che una vita la puoi progettare sui tuoi sforzi, che per arrivare a comprare il tuo nuovo (o primo) computer puoi non chiedere i soldi ai tuoi genitori (non sempre…) e che se si ragiona così su tante cose, potrebbero passare i pomeriggi nei quali si annoiano a progettare una vita migliore… per loro, per la società.

Scoprirebbero che sono molto più bravi di quanto pensano in cose che nemmeno conoscono. Scoprirebbero che sono più intelligenti di quanto pensano e che spesso si sottovalutano. Scoprirebbero che invece di correre dietro a falsi miti possono esser bravi su mestieri persino artistici (a mio modo di vedere) come l’essere bravi falegnami, bravi giardinieri, bravi disegnatori, bravi nell’organizzazione…

Perchè a quanto pare oggi in Italia abbiamo falsi miti e ci siamo dimenticati i lavori eterni, quelli che non moriranno mai, quelli di cui ha bisogno una nazione soprattutto quando c’è aria di crisi. Perchè con il nuovo lettore mp3 ci fate veramente poco. Con una fresatrice ci mettete su famiglia; certo è un’iperbole ma non mi sono allontanato di molto dalla realtà…

Un comune intelligente dovrebbe capire che guadagnerebbe molto di più ad investire in cose come queste i cui effetti sono notevoli e si ritrovano nel tempo con le nuove generazioni…

futuro-dei-giovani.jpg

L’auto del futuro? Leggera Elettrica e per soli 50.000 Euro??? -2-

Che ci fosse bisogno di auto più leggere, come si legge ultimamente su molte riviste, non è una gran scoperta né tanto meno una novità.

Da anni infatti case prestigiose puntano parte dei loro sforzi sulla riduzione di peso dei loro mezzi per permettere a vetture di cilindrate più elevate di consumare quantità di carburante simili allo sorelle minori.

Inoltre vivendo nel mondo delle corse posso confermarvi che da secoli (si fa per dire) i top team fino ai più modesti preparatori puntano sull’alleggerimento del mezzo per ottenere migliori prestazioni, minori consumi, poter installare serbatoi più piccoli e portare il peso del mezzo al limite consentito dalle fiches di omologazione nei vari campionati.

Anche su strada vedemmo circa 8 anni fa un tentativo da parte di Volkswagen di vendere la nota LUPO 3L, ossia la lupo che permetteva (non ho avuto la fortuna d testarla) di percorrere 100 km con 3 litri di carburante. Questa possibilità era dovuta in particolar modo ad alcune parti della carrozzeria in materiale composito. Ciò ovviamente ne aumentò il prezzo rendendola meno desiderata. Fun comunque un idea brillante. E, in fondo, i costi non aumentarono in modo spasmodico. Le minute utilitarie elettriche che vorrebbero offrire per circa 50.000 euro rappresentano una barriera insormontabile per il cittadino interessato all’ecologia.

lupo-3l-servizio-del-blog-ralph-dte.jpg

Infine da diverso tempo noi del Blog ci interessiamo alla preparazione di una Clio 1.8 16V. La preparazione ora non interessa più il motore come una volta… Ci interessiamo da tempo di riuscire a realizzare parti della carrozzeria in materiale composito che siano esattamente identiche alle originali ma con un peso nettamente inferiore. Il nostro scopo è di abbattere i consumi già ottimi per questo mezzo in grado di percorre da originale 14 km/l nonostante la cavalleria… L’operazione effettivamente è molto costosa ma non ci occorre per avere un vantaggio economico, bensì per testare in prima persona di quanto riusciamo ad abbassare i consumi. Operazione davvero difficile che va avanti con enormi sforzi e solo nei momenti in cui il budjet ci permette particolari sviluppi che siano evoluti e con contenuti tecnici differenti dalla normale componentistica per il tuning delle autovetture. Non si tratta nel nostro caso di kittare una vettura ma di ingegnerizzarla…

Più avanti pubblicheremo i risultati e gli sviluppi dei nostri lavori che per il momento preferiamo tenere riservati.

Tecnologie in Edilizia – Bioarchitettura

Gli scenari futuri

Scienziati e climatologi disegnano scenari futuri, non troppo lontani, in cui inquinamento atmosferico, effetto serra e scioglimento dei ghiacciai metteranno a dura prova la capacità dell’uomo di abitare il pianeta e di adattarsi ai suoi cambiamenti. E’ in questa ottica che architetti e progettisti studiano soluzioni innovative orientate all’eco sostenibilità e al basso impatto ambientale, al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili.

Isola artificiale realizzata su una chiatta industriale alimentata da eolico e solare, verrà provata sulle acque del fiume Hudson (New York) a Maggio 2009. Conterrà varie aree tra cui: coltivazioni, spazi per attività artistiche, letture e workshop.

bio-architettura_1.jpg bio-architettura_2.jpg

Prototipo di Allogio per due persone. Sarà pronto nel 2010 ed è un’idea dell’architetto inglese Ross Lovegrove. Verrà installato e testato a 2100 metri in Alta Badia.

bio-architettura_3.jpg bio-architettura_4.jpg

Un consiglio:

Quando un’impresa edile nella vostra zona pubblicizza nuove abitazioni definendole “ecologiche”, chiedete sempre perchè sono definite tali e che vantaggio porti al cliente. Spesso queste parole vengono utilizzate a sproposito…

Concorrenza monopolistica – Oligopolio

I due modelli di mercato reali più diffusi sul pianeta.

Concorrenza monopolistica:

  • Vi è una grande numerosità delle imprese.
  • Non vi sono barriere all’entrata ossia è facile aprire una nuova impresa ed entrare in competizione con le altre (in teoria…).
  • Vi è una perfetta informazione e trasparenza
  • E’ caratterizzata da una grande differenziazione del prodotto, quindi non è detto che tutte le imprese realizzino un bene con la medesima qualità o con i stessi metodi costruttivi e tecnologie.
  • Maggiore è la richiesta del bene o servizio e maggiore sarà il prezzo di mercato CONTRARIAMENTE a quanto si crede, ovvero che: di più costa meno.
  • I prodotti sostituti di un’impresa (ovvero tutti quei prodotti che possiamo acquistare al posto di un altro, equivalendosi nel prezzo e nella qualità) sono validi sostituti solo di un limitato numero di prodotti e non di tutti quelli presenti nel mercato.
  • Risulta alquanto difficile fare confronti tra le imprese circa le curve di costo e di domanda del mercato e questo perchè, come detto prima c’è una grande differenziazione del prodotto.
  • La differenziazione dei prodotti crea (nella realtà…) numerose barriere all’entrata di nuove imprese le quali, se non sono in grado di competere con la concorrenza e stare al passo, escono dal mercato molto velocemente.

Oligolpolio:

  • Mercato con pochi produttori
  • Consapevolezza dell’interdipendenza ovvero i risultati delle proprie mosse strategiche dipendono anche dai comportamenti dei concorrenti.
  • L’interdipendenza determina la possibilità di un comportamento strategico, cioè azioni volte ad influenzare a proprio favore il comportamento dei concorrenti ed il contesto ambientale

Cosa può generare l’interdipendenza dell’Oligopolio?

  • Collusione: accordo implicito o esplicito tra le imprese per evitare o limitare la concorrenza reciproca.
  • Cartello: accordo formale tra le imprese finalizzato a evitare o limitare la concorrenza. Un tipico esempio ne è l’OPEC.

Qualora esistano molte imprese nel settore e il prodotto non sia omogeneo, la collusione diventa assai difficile.

Vedi anche i modelli teorici: Monopolio perfetto – Concorrenza perfetta.

 monopoly.jpg

Versione originale del Monopoly della Parker Brothers Real Estate Trading Game.
Lo scatto è stato eseguito da noi secondo la tecnica dello Still Life.

Analisi matematica 1 – Metodo di studio

Rubrica: Matematicamente
Titolo o argomento: Metodo di studio e divisione del lavoro

Spesso si studia Analisi Matematica senza alcuna cognizione, senza metodo… Si finisce con il perdere una quantità elevata di tempo e ridurre la propria resa. Una simile materia può apparirci come un caos astratto senza capo né coda. Così non è. E’ sufficiente avere del metodo. Sapere come dividere il lavoro e su cosa concentrare di più o di meno i nostri sforzi.

Nella prima tabella che segue (cliccaci sopra per ingrandire) vediamo la corrispondenza e le dirette relazioni tra limiti, derivate, studi di funzioni e integrali. Studiarli in modo sparpagliato fa perdere molto tempo. Seguire lo schema appena citato potrebbe tornarvi utile. Tuttavia la reale resa dipende dalla vostra testa e dal tempo dedicato all’apprendimento:

analisi-matematica-1-intro.gif

Negli schemi successivi invece vedremo, basandoci su quanto appena detto e quindi rispettando l’ordine di studio: limiti – derivate – studio di funzioni – integrali, come schematicamente possano essere suddivisi i molteplici argomenti costituenti questo esame in modo tale da averli ordinati nella nostra mente per significato e logica.

analisi-mat1-preparare-il-lavoro.jpg limiti.jpg derivate-e-integrali.jpg

Consiglio vivamente di studiare solo ed esclusivamente i limiti (seconda figura) e le premesse (indicate nella prima figura) prima di passare a derivate e integrali. Successivamente suggerisco di affrontare lo studio delle derivate assieme allo studio di funzione. Solo per ultimo entrare nel mondo degli integrali e riprendere le basi studiate alle superiori (vi sarà utile).

Fondamentale sarà, inoltre, avere a disposizione vecchi appelli (con esercizi svolti e non) che prontamente chiederete in fotocopisteria o in dipartimento di scienze matematiche o, perhcè no, durante l’orario di ricevimento direttamente al vostro professore.

Nota:

Nella figura in cui sono elencate le “Premesse” e le “Tabelle” abbiamo lasciato dello spazio in quanto non sono da escludere possibili aggiornamenti.

L’auto del futuro? Leggera Elettrica e per soli 50.000 Euro??? -1-

Le idee per il futuro volgono nuovamente verso la direzione del mezzo elettrico che ha tutt’al più un piccolo motore a scoppio di emergenza. Corredate di ruote alte e stabili con larghezza ridotta per ridurre i consumi e che mentre sono parcheggiate si ricaricano con pannelli solari anche se il cielo è nuvoloso. Hanno pesi contenuti che permettono loro di aumentare l’autonomia.

Sono ottime idee: ma che risparmio porta acquistare una vettura dalle dimensioni di uno scooter cabinato per 50.000 euro? Ma soprattutto chi se la potrà permettere?

Certo è vero che una tecnologia prima di conquistare un’elevata diffusione costa di più… molto di più. Ma non vedo come possa aver successo una simile idea. Eppure molte riviste che si interessano di economia ne hanno parlato ultimamente. Le hanno presentate ed hanno commentato con le stesse nostre osservazioni circa il prezzo.

Però nessuno parla della TESLA. L’azienda che produce auto elettriche delle dimensioni di auto vere, sicure, l’azienda che produce auto elettriche con autonomie fino a 3 volte più elevate di quelle che conosciamo. L’azienda che realizza auto elettriche BELLE, sportive e desiderabili nonchè prestanti. Raggiungono velocità di tutto rispetto e autonomie impensabili per i modelli di cui sentiamo parlare. Non ne parla nessuno così ve le facciamo vedere noi: teslamotors.com

Giudicate voi stessi (sono realizzate su base Lotus e costano meno delle scatolette di cui si sente parlare in questi giorni); ultima cosa, non meno importante, sono già in produzione da una vita negli Stati Uniti.

teslamotors_1.jpg teslamotors_2.jpg teslamotors_3.jpg

Facoltà di Ingegneria

Manuale d’uso e manutenzione : )

Anche se non è per tutti così, il passaggio dalle scuole superiori all’università, può rivelarsi traumatico per molti ragazzi con ampie aspettative per il loro futuro. Molti si trovano da soli perchè gli amici delle superiori hanno scelto altre facoltà o perchè hanno interrotto i loro studi. Molti altri invece hanno avuto la fortuna di avere compagni di studio vicino, oppure hanno trovato consiglio nei fratelli/sorelle più grandi che magari hanno già finito gli esami e si stanno laureando… altri ancora hanno genitori che fanno i professori o che a loro volta sono ingegneri e sanno insegnargli un metodo di studio valido e suggerirgli come muoversi.

Ma come ci si comporta specie durante il primo anno se non si ha alcun tipo di aiuto/consiglio/sostegno?

Ci si trova persi in un mondo dove sembra che si arrivi sempre tardi, dove le cose le si imparano e le si scoprono dopo… a lezioni perse o appelli di esami saltati o ancora dove non si sa quali carte preparare per la segreteria: tasse personalizzate, timbri, piani di studi. Tutto e nuovo e tutti ti dicono che devi cavartela da solo.

Se vi iscrivete ad ingegneria e siete solo voi e la vostra abilità a portarvi avanti, quello che segue potrebbe essere un buon metodo/consiglio. A tanti potrebbe sembrare persino banale, a molti altri sicuramente no:

  • Arriverete e cercherete gli orari delle lezioni ma potreste presentarvi in aula e non trovare nessuno. I primi tempi (durante il mese di Ottobre) gli orari cambiano spesso. Nessuno vi avvisa. Il sito dell’università magari vi sembra un immenso disordine nel quale le cose più banali non sono facili ed intuitive da trovare. Potrebbe essere utile porre attenzione a fine lezione (quando tutti fuggono non si sa da cosa visto che si sono iscritti di loro volontà…) a ciò che comunica il professore. In alternativa chiedete informazioni, circa le aule scelte dal professore, presso la portineria della facoltà. E’ proprio qui che i professori se cambiano orario o non trovano disponibile un’aula, prendono la chiave dell’aula che utilizzeranno. Verificate che i cartelloni degli orari attaccati sulle pareti di corridoi e uffici non siano cambiati. Questo accade spesso il venerdi e se il lunedi mattina non siete prontamente lì davanti a verificare cambiamenti, potreste letteralmente incasinare un’intera settimana cruciale.

  • Arrivate in aula sempre un pò prima. Oltre la mezz’ora prima. Se siete volenterosi lo farete e riuscirete, sedendovi avanti, ad ascoltare nuovi concetti, nuove logiche alquanto complicate per chi viene dalle superiori. L’ingegneria non prende niente per buono, l’ingegneria dimostra ogni cosa che afferma usando la logica… tanta logica. Potrebbe non piacervi inizialmente, perchè infondo volete solo il voto e passare all’esame successivo. Non è così. Niente ragionamento o niente sforzo nell’usare la vostra mente e niente esame passato.

  • Il primo anno non dedicatelo a fare quanti più esami possibili, utilizzatelo ad inquadrare bene quello che state facendo ma, soprattutto, utilizzatelo per studiare e passare ANALISI MATEMATICA 1, GEOMETRIA e FISICA. Se non passate questi tre esami capendoli, troverete tutto ciò che viene dopo difficile e incomprensibile e il vostro lavoro diventerà ancor più duro di quanto già non lo sia. Quanto tempo impiegherete per passare questi esami dipende da voi ma vi garantisco che passati questi tre, troverete una bella strada in discesa prima delle successive fatiche.

  • Non fate gli esami in maniera disordinata. Ce ne sono tanti che si assomigliano molto e che se fate in successione vi faranno risparmiare molto del tempo investito prima. Fatta Analisi 1, Geometria e Fisica, avete i collegamenti riportati nello schema più in basso in formato 1024×768 (cliccateci sopra). Dopo “analisi matematica 1” vanno possibilmente fatti esami a mio giudizio molto simili quali “analisi matematica 2” e fisica matematica (o meccanica razionale). Fisica matematica non è altro che un modo di utilizzare l’analisi matematica e la fisica nello spazio che ci circonda. Se non avete fatto gli esami che occorrono per comprenderla, non la passerete mai… o comunque ci perderete un tempo eccessivo. Esami come Chimica e Tecnologie di chimica applicata (o Tecnologia dei materiali. Credo si chiami così per gli edili) possono essere agevolmente passati se fatti a poca distanza l’uno dall’altro. Esami come Macchine (che si interessa di Macchine idrauliche: turbine, pompe, scambiatori ecc) e fisica tecnica sono praticamente identici. Se ne fate uno fate subito l’altro. Osservate la sequenza indicata nello schema in basso e valutatela bene.

  • Può tornare molto utile cercare presso la fotocopisteria dell’università, sin dai primi giorni di studi, vecchi appelli o dispense messe a disposizione dai professori. Molti lasciano volutamente del materiale per farvi meglio approfondire o esercitare per l’esame. Inizialmente se studiate da soli potreste non saperlo e vedere altre persone a lezione con molto materiale che voi non avete.

  • In alternativa non pensate che andando a trovare il professore durante l’orario di ricevimento, gli darete fastidio… Tutto il contrario, ai professori fa piacere che vi interessiate a sentire i loro consigli sul metodo di studio e sul materiale aggiuntivo che potrebbero aver messo a disposizione. Se non glie lo chiedete non lo saprete 🙂

  • Tornate a trovare i professori delle superiori e chiedete loro consigli circa la possibilità di ripetizioni di matematica (più raramente fisica). Sicuramente non vi ricordate più tutti i tipi di equazioni e disequazioni (secondo grado, fratte, irrazionali ecc.). Senza le opportune basi non si capisce nulla degli esercizi di Analisi, e Analisi 2. Se il vostro prof. delle superiori non è disponibile, chiedegli se ne conosce uno bravo che lo è: avere qualcuno esperto su cui fare affidamento, è un’ottima carta da giocare quando vi sentite persi.

Esempio di Ingegneria Meccanica in sintesi:

Gli esami collegati dalle frecce sono in stretta relazione tra loro, farli in successione avvantaggia molto.

consiglio-ingegneria-meccanica-ralph-dte.jpg

Crisi: Come uscirne?

Rubrica: Crisi, osservazioni e riflessioni

Titolo o argomento: Uscire dalla crisi

Più corretto sarebbe stato dire come evitarla. Una volta entrati in un periodo di crisi è difficile sapere quando realmente terminerà. Si possono solo avanzare delle ipotesi sulla base di dati. Una cosa è certa, in Italia c’è un detto che non sempre è vero: “Sei fai una cosa sola la fai meglio!” Molte volte sento amici e conoscenti dire a persone che fanno più di una cosa: “Ne fai troppe…” oppure “Ne vuoi troppe…” Anche questa affermazione andrebbe pesata. Non è affatto detto che fare più di una cosa porti svantaggi.

Vediamo perchè. Le prime aziende che vanno in crisi, sono quelle che producono un solo bene o servizio. Questo implica necessariamente che, quando tale bene o servizio avrà richieste in calo o non sarà ricercato affatto, l’azienda produttrice rischierà grosso e dovrà escogitare l’impossibile per tirare avanti. Guarda caso in paesi con altre mentalità questo fenomeno si verifica ma in maniera meno preoccupante.

Come mai? Perchè infondo non possiamo pensare che con un’aspettativa di vita di 100 anni (ve lo auguro a tutti…) dobbiamo acquistare per forza  20 utilitarie (tanto per fare un esempio) altrimenti le case produttrici non lavoreranno a sufficienza. Significherebbe lavorare tutta la vita solo per comprare auto e, oltretutto, non è detto che ci si riesca o che ci interessi ovviamente. C’è anche chi per lavoro ne acquista persino di più ma sono eccezzioni dovute a particolari esigenze, non fanno testo.

Allora come comportarsi? Il mercato, è saputo e risaputo, va secondo dei cicli, quando arriva il turno di un prodotto in particolare, questo si vende da solo -vedi tutti i negozi alla moda che abbiamo visto alternarsi ognuno nella propria generazione – ma quando arriva il momento di passare il testimone, se produci una cosa sola: è crisi. Non ci sono alternative, non ti puoi buttare su un altro settore che va meglio o che, se non altro può compensare perdite e offire mantenimto per l’altro che non va. Produrre in più direzioni può salvare la situazione a patto che ne siate capaci. Richiede ingenti sforzi ed obbliga a fare un mestiere per pura passione. Potresti non riuscire mai a trarne grandi profitti ma manderesti avanti aziende anche familiari subendo comunque gli alti e bassi del mercato, con effetti minori. Diverse aziende asiatiche non producono solo auto o moto ad esempio… Producono anche moto ad acqua, strumenti musicali, mezzi agricoli, motori per aeroplani, attrezzature di vario tipo…

Poi ci sono aziende del nord Europa come la Electrolux. La più prestigiosa casa al mondo di elettrodomestici in termini di qualità assoluta. Va in crisi anch’essa ovviamente ma con effetti molto minori in quanto produce sì ottimi elettrodomestici, ma si occupa di molti altri settori: dagli elettrodomestici ai fiori finti, dalle moto (quando possedeva Husqvarna) ai robot, dalla Nautica al tempo libero (caravan, camper, roulottes), dalla purificazione dell’aria (anche depurazione dell’acqua utlimamente) ai rimedi per le allergie.

Ora, capirete da soli che l’Electrolux, per chiudere, deve andare in crisi in tutti questi settori e in tutti gli altri che non ho elencato… Deve succedere proprio una supercrisi da fine del mondo… Altrimenti non ne vedo il modo. Quando un’azienda che punta a crescere si muove in più direzioni (senza per questo arrivare all’eccessivo esempio di Electrolux), con un settore che va meglio solitamente compensa quello che va meno bene. Non è il caso di Grandi industrie automobilistiche che producono solo ed esclusivamente auto o annessi e connessi quali camion, trattori, furgoni ecc…

Naturalmente ci si deve pensar prima e non essendo cosa facile, non è detto che si riesca a guardare sempre avanti nel modo migliore. Ci si aspetta che il petrolio sia la fonte di energia per sempre… Si fa di tutto affinchè lo sia ma, se nel frattempo non hai pensato ad altro, puoi attendere con calma il giorno in cui il tuo motore a benzina non potrà più essere alimentato e chiuderai i battenti.

Quindi saper fare più cose può sicuramente darti un vantaggio anche nel tuo piccolo. Se sai fare solo la cassiera del supermercato ad esempio, puoi aspettarti il giorno che le casse saranno tutte elettroniche, nasceranno dispute sul fatto che la gente preferisca incontrare una persona con cui parlare anzichè un computer, ma state tranquilli che se servirà per risparmiare lo faranno e se nel frattempo avrai imparato a lavorare a maglia con un metodo o uno stile tutto tuo, sopravviverai (si tratta solo di un esempio per capire il concetto che voglio esprimere). E’ ovvio anche che uno su mille ce la fa (come diceva la nota canzone).

Il ruolo dell’istruzione. Da qui si ritorna al concetto fondamentale dell’istruzione che secondo me in Italia è carente dal punto di vista pratico. Non siamo in grado nelle scuole di enfatizzare le passioni che hanno gli studenti. A lezioni gli si chiede solo la maledetta pappardella che devono imparare a memoria per prendere l’agognato 7 e stare in pace fino alla prossima interrogazione. Questo non forma l’Italia.

Cosa ci vuole a chiedere ad uno studente cosa gli piace, che passioni ha o, nel caso non lo sappia ancora, quanto meno stimolarlo? Certo non saranno tutti dottori in carriera, avvocati impressionanti, ingegneri rivoluzionari, idraulici bravi, meccanici di talento, carpentieri esperti, elettricisti bravi, falegnami artistici, commercianti di classe, chef o baristi capaci, tecnici informatici svegli o sportivi vincenti… Ma saranno sicuramente molto più di quello che le scuole italiane tirano fuori da decenni. “Sì certo, devono sapere cos’è la seconda guerra mondiale o un babilonese ma se poi escono con il tanto sudato diploma per poi non combinare nulla e cercare solo il posto fisso, allora sì che le crisi arrivano e anche con cicli più fequenti”.

Le cose si guardano alla radice, non compreremo venti automobili nella vita per evitare la chiusura della casa automobilistica. Sarà la casa automobilistica a stupirci con idee geniali e noi a desiderarla fortemente.

tuttofare.gif