I materiali delle fasce elastiche o segmenti

Rubrica: Materiali e motori

Titolo o argomento: Fasce elastiche o segmenti

La funzione delle fasce elastiche è di assicurare la tenuta dello stantuffo ai gas di combustione. Il meccanismo che assicura questa funzione non è la pressione elastica della fascia come si può immaginare dal nome. Essa infatti ha la pura funzione di assicurare un modesto precarico che la mantiene premuta contro la canna del cilindro in condizioni di depressione nel cilindro stesso. La vera azione di tenuta è effettuata dalla pressione dei gas i quali premono assialmente dall’alto contro la faccia inferiore della cava e contemporaneamente, insinuandosi dietro di essa, la spingono radialmente contro la canna. Le forze in gioco sono elevatissime e ben superiori a quelle elastiche della fascia. Si ha così una fascia che si auto pressurizza in proporzione alla pressione da contenere.

Il materiale più utilizzato per la realizzazione di fasce elastiche (o segmenti) è la ghisa grigia ad alto tenore di silicio e grano molto fine. Nel caso di fasce molto sollecitate si utilizza una ghisa nodulare oppure acciaio al CrMoV o, ancora, sinterizzati (polvere di acciaio, Nichel e Molibdeno).

Maggiori informazioni sul sito Automotive & Motorsport di Ralph DTE: www.ralph-dte.net

 pistone_fasce_elastiche_500px.jpg

Limiti di successioni – Convergenza

Rubrica: Una frase per teorema

Titolo o argomento: Limiti di successioni

Perchè si studiano?

Sono utilissimi quando si vanno a calcolare aree per mezzo degli integrali.

Cosa sono?

Una successione è una legge che ad ogni numero naturale “n” fa corrispondere uno e un solo numero reale an.

Posso vedere un esempio “grafico”?

La successione an ha un limite che si chiama “a” (“a” è un numero reale), qualunque sia il margine che scegli intorno ad “a” (a-ε; a+ε) esiste un indice ν (nelle immagini sotto prima ν=5 e poi ν=7) tale che per n>ν (quindi per n>5 oppure per n>7 nel caso dopo e quindi ad esempio per a5,9 oppure a7,5 nel caso dopo), an rientra nell’intervallo: ana-ε<an<a+ε.

a.jpg b.jpg

In pratica?

In pratica esiste un indice ν (ni) che se viene superato da n allora la successione an cade dentro l’intervallo a-ε;  a+ε pertanto risulta vero che “a” è il limite di “an”.

I materiali dei pistoni per motori da competizione

Rubrica: Materiali e motori

Titolo o argomento: Pistoni da competizione

Nei pistoni confluiscono la funzione di tenuta della corona (che porta le fasce di tenuta e le raschia olio) e la funzione di guida svolta dal sottostante mantello cui è collegato lo spinotto che trasmette le forze all’imbiellaggio. La corona, dovendo permettere il corretto funzionamento delle fasce di tenuta, e cioè il passaggio dei gas destinati a pressurizzarle, non deve toccare le pareti del cilindro durante il funzionamento, ma conservare rispetto ad esse (anche a caldo) un certo gioco atto a lasciare una adeguata area di passaggio per i gas verso le fasce. Questa condizione è così importante che in pistoni ultra corti da competizione, che per forza di cose usano anche la corona come struttura portante, si è soliti effettuare una sagomatura a margherita proprio sulla corona al fine di ottenere questo importante effetto di pressurizzazione sulle fasce.

Oltre alle leghe di alluminio, in questo campo, è frequente l’utilizzo di leghe di magnesio. Sono più leggere (di quelle utilizzate per i motori stradali) avendo una minore densità: 1,8 kg/dm^3 anziché 2,7 kg/dm^3. Tuttavia il maggior coefficiente di dilatazione termica ed una minore resistenza complessiva, obbligano a fare uso di Zirconio (aumentando quindi i costi) come elemento di alligazione.

Maggiori informazioni sul sito Automotive & Motorsport di Ralph DTE: www.ralph-dte.net

pistoni_materiali_alluminio_silicio_zirconio.jpg

L’imprenditoria cambia, la pubblicità pure

Curiosa l’idea di un signore del nord Italia. Disponendo di alcune camere in più a casa sua, ha deciso di acquistare delle keywords su Google per pubblicizzare il suo Bed & Breakfast. Risultato? Tutto prenotato per i prossimi 3 anni.

Prenotato da chi?

La stragrande maggioranza dei clienti sono stranieri ed è proprio su di essi che questo imprenditore desiderava puntare. Il suo metodo pubblicitario basato sull’acquisto di keywords in effetti funziona poco in Italia (per certi settori) ma funziona egregiamente all’estero.

Cosa significa acquistare delle keywords?

Significa acquistare delle ‘parole chiave’ (in questo caso su Google) che ti permettono di essere tra i primi della lista quando viene effettuata una ricerca su uno specifico argomento. Per taluni settori vi è ormai l’abitudine di effettuare delle ricerche su prodotti e servizi tramite i motori di ricerca e infondo pensateci bene: quando effettuate una ricerca, pur essendoci migliaia di fornitori del servizio che desiderate, quante volte andate oltre la terza pagina propostavi da Google?

Questo meccanismo pubblicitario basato sull’acquisto di keywords non è una vera novità, negli Stati Uniti è già largamente diffuso da anni.

keywords.jpg

I materiali dei pistoni per motori stradali

Rubrica: Materiali e motori

Titolo o argomento: Pistoni stradali

E’ fondamentale che i pistoni siano realizzati con materiali aventi buone caratteristiche meccaniche, un’elevata resistenza alle alte temperature, bassi valori di dilatazione termica ed un peso contenuto ovviamente. Nei motori stradali si utilizzano leghe di alluminio contenenti: Al-Si-Mg e AlCuMgSi. La presenza del silicio è fondamentale per migliorare la colabilità della lega e ridurre la fragilità da ritiro.

I vantaggi dell’impiego dell’alluminio rispetto a ghisa e acciaio si traducono in una maggiore facilità di dispersione del calore con conseguente possibilità di incrementare i rapporti di compressione ed ottenere quindi prestazioni più elevate a parità di cilindrata. Inoltre l’impiego dell’alluminio offre un minore attrito con le pareti dei cilindri. Aumenta pertanto anche il rendimento meccanico. Infine la maggior leggerezza permette di ridurre le inerzie e poter quindi aumentare il regime di rotazione del motore. Vantaggi non da poco!

Maggiori informazioni sul sito Automotive & Motorsport di Ralph DTE: www.ralph-dte.net

pistoni_materiali_alluminio_silicio_3b.jpg

Evoluzione del metodo di guida sportiva

Dalla nascita della Formula1 a oggi sono cambiate le piste, il modo di progettare le auto e, cosa fondamentale, il modo di guidarle. Negli anni lo stile di guida si è adattato alla bontà del progetto di ogni vettura e alla sua esasperazione agonistica.

Tanto per intenderci sarebbe oggi impossibile effettuare anche un solo giro di pista “al limite” con le attuali formula1 senza il controllo di trazione. L’intero autoveicolo è interamente progettato tenendo conto di questo fondamentale ausilio.

In passato i nostri genitori ammiravano la guida spettacolare di Gilles Villeneuve e Rene Arnoux che davano letteralmente spettacolo in pista. Nonostante le potenze delle F1 Turbo fossero addirittura superiori alle attuali F1 aspirate le macchine erano meno raffinate (specie aerodinamicamente) e, in molte situazioni, era più facile intuire il limite del mezzo e quando questo avrebbe perso aderenza. Questo spiega i continui sovrasterzi, le sportellate e le staccate ognuna diversa dall’altra. Oggi se solo si verifica un’avaria del controllo elettronico di trazione, il pilota può fare i salti mortali ma dopo pochi giri esce di gara: gli basta pizzicare un pelo di più il gas e la vettura si tramuta in un oggetto inguidabile e impossibile da domare. Ho voluto proporvi i video di seguito per farvi vedere come oggi si sia arrivati ad una guida in pista estremamente pulita, quasi disegnata al computer.

Come si guidava una volta

Come si guida adesso

Esame istruttore di guida sicura: 20 crediti formativi universitari

Rubrica: Diventare istruttore di guida sicura/guida in pista -2-

Titolo o argomento: 20 crediti formativi universitari

Di seguito vi riporto un riferimento interessante ad una scuola (forse l’unica in Italia) di guida sicura destinata a chi desidera diventare istruttore. Il corso è a cura di ASC Automotive Safety Center (http://www.pista-asc.it/it). Informandosi sulle caratteristiche del corso si può osservare che non si tratta di stare seduti in macchina per un lungo periodo di tempo come molti spererebbero. Altresì si tratta di studiare rigorosamente diverse materie tecniche e scientifiche tra le quali troviamo anche:

Percezione del pericolo.
Comunicazione.
Dinamica del veicolo.
Casistica degli incidenti stradali.
Elementi di teoria del traffico e segnaletica.
Ulteriori 4 ore di lezione inerenti la tecnica di guida.
Attività in pista (abilità pratiche alla guida di un veicolo opportunamente strumentato e al simulatore Veicoli pesanti) presso ASC.

Ed ancora:

Unità didattica 1 – Elementi basici di Matematica.
Unità didattica 2 – Elementi basici di Fisica (cinematica, dinamica, elettrologia).
Unità didattica 3 – Elementi basici di Chimica e sicurezza nei trasporti (idrocarburi, trasporto materiali nocivi, asfalti).
Unità didattica 4 – Elementi di Teoria del Traffico e Segnaletica.
Unità didattica 5 – Psicologia nel traffico e la percezione (tempi di reazione).
Unità didattica 6 – Eziologia degli incidenti stradali.

Attenzione non è una scuola di guida sportiva in pista nè tantomeno una scuola per diventare istruttori per piloti. Non confondete la guida sicura con la guida sportiva.  Si tratta di due scuole ben diverse. Sebbene siano due cose prettamente legate tra loro, imparare a guidare in modo sicuro su strada non vuol dire imparare la tecnica di pilotaggio nella sua vasta estensione tecnica. Quella che manca in Italia è la scuola per diventare istruttori per giovani leve che desiderano diventare piloti…

Estensione del concetto di “Arte e artista”

Vorrei estendere, secondo un parere del tutto personale, il concetto di arte. A mio avviso si può allargare la definizione di arte e artista a tutti coloro che mostrano spiccate ed esasperate abilità in un qualunque campo anche se esso è moderno e non vanta una particolare storia o cultura. In fondo la storia la si fa giorno dopo giorno.

Non è forse un artista ad esempio l’artigiano che realizza un prodotto fuori dal coro completamente a mano? Potrebbe trattarsi ad esempio di una moto le cui finiture sono realizzate in metallo battuto come solo un mastro fabbro sa fare. Certo, nel caso di una moto, si tratta di un tecnico o di un gruppo di tecnici, ma il lato artistico è senza dubbio dimostrato con il passaggio da un’idea, una fantasia, al modello vero e proprio funzionante nel quale confluiscono le doti e le abilità di ogni singolo uomo che vi ha partecipato. Non è certamente alla portata di tutti, esasperare la propria passione fino a farne un’arte… un’arte dal contenuto tecnico ma un’arte.

Non è forse un’artista colui che realizza il comò che fa impazzire la vostra ragazza? E’ o non è un’artista chi è riuscito a creare delle immagini suggestive correggendo il colore di quello che ora è il vostro film preferito? Che dire di chi esaspera la propria tecnica di guida fino a partecipare ad un mondiale di rally o di motociclismo facendo perno su finezze sconosciute ai comuni mortali che il suo cervello riesce ad elaborare in modo diverso dalla massa? Quando le capacità costituiscono una rarità e conferiscono particolare abilità a mio avviso denotano un carattere artistico: c’è una dote e ci sono ammiratori di tale dote che ne apprezzano le forme, le sfaccettature e la beata rarità.

Partendo dagli strumenti a disposizione in passato per la scultura, la pittura, l’architettura, siamo arrivati ad avere oggi centinaia forse migliaia di strumenti per esprimerci al massimo su ciò che vogliamo comunicare ad un mondo sempre più interconnesso globalmente.

arte_correzione_colore_fuori_60_secondi.jpg

Fotogramma tratto dal film “Fuori in 60 secondi” con Nicholas Cage. La correzione del colore della scena è piuttosto evidente e serve a coinvolgere ed appassionare maggiormente lo spettatore accentuando in questo caso il senso di passione per la velocità. Le scene con gradazione più fredda degli ordinari polizzeschi non trasmettono sensazioni aggiuntive oltre a quelle della suspance nella ricerca dei criminali perchè questo è quanto viene richiesto sia dal regista che dallo spettatore. La scelta di gradazioni più fredde nel secondo caso non è assolutamente casuale.

Galateo digitale

Rubrica: Mondo digitale

Titolo o argomento: Estensione del Galateo al mondo digitale

Per subentrate necessità tecnologiche di comunicazione, ci permettiamo di estendere scherzosamente (ma nemmeno tanto) il galateo con una serie di buone maniere di seguito elencate. Viene oggi considerato “mancanza di buone maniere”:

Nella scrittura

Scrivere MAIUSCOLO nei commenti dei forum/blog. Scrivere maiuscolo equivale ad urlare ed a scavalcare gli altri lettori con messaggi che risultano essere spesso più evidenti ma al contempo inutili.

Nei contatti

Contattare una persona su messenger/skype immediatamente dopo la sua connessione. E’ preferibile non istaurare nelle persone il timore che, una volta in linea, verranno assalite immediatamente.

Contattare una persona su messenger/skype anche se il suo stato risulta occupato. Si può al massimo lasciare un breve messaggio di richiesta conversazione in un secondo momento.

Non rispondere o rispondere con esagerati ritardi alle mail (specie se di lavoro) che ci vengono inviate. Anche in caso di risposta negativa è necessario confermare che il messaggio è stato ricevuto e letto e che quanto proposto può non interessare al momento. Un messaggio senza risposta equivale a non rispondere quando una persona ci rivolge la parola. Domandare è lecito, rispondere è cortesia.

Nei post

Pubblicare, ad esempio sui social network, foto in cui compaiono persone (generalmente amici) che non hanno espresso il loro consenso alla pubblicazione e magari ne sono anche inconsapevoli perchè non iscritti al tale social.

Scattare foto e girare video per le strade, in fiera, in un museo, ad un concerto, ecc. senza focalizzarsi sul solo dettaglio di interesse ma riprendendo anche tutti coloro che non hanno espresso il loro consenso.

Insultare utenti di forum/blog per divergenza di pensieri.

Non mantenere le promesse. Spesso vengono aperti forum dove si cura soprattutto la pubblicità e diversi utenti iscritti non riescono a ricevere le risposte in cui sperano.

Postare sui forum domande senza aver prima verificato la presenza dell’informazione cercata. Questa mancanza costringe spesso amministratori e moderatori a dover perdere tempo nell’indicare che la domanda è già stata sollevata da un altro utente ed è disponibile una valida risposta nell’apposita sezione. Sembra niente ma farlo decine di volte al giorno comporta grosse perdite di tempo.

Spamming

Spammare ovunque pubblicità inutile che invade siti, blog, forum, caselle di posta, social network, messenger, skype… soprattutto quando tali messaggi sono superflui e poco attinenti con ciò che desiderate leggere o comunicare.

Inviare newsletter senza che il destinatario lo abbia espressamente richiesto e portandolo a confermare tale scelta con frasi ambigue che significano il contrario di quanto presunto.

In macchina

Guidare distraendosi per utilizzare il cellulare o lo smartphone o accostando in un punto pericoloso o comunque non consentito non curandosi di mettere a rischio le vite delle altre persone.

Negli spazi web

Inserire sul proprio sito banner volgari atti esclusivamente ad ottenere maggiori visite con l’inganno.

Inserire sul proprio sito banner con messaggi che danneggiano la società e che spesso e volentieri non hanno alcuna attinenza con i conenuti del sito web stesso.

Inserire sul proprio sito pubblicità ingannevoli, pur sapendolo, con il solo scopo di ottenere profitti. Sebbene quella pubblicità non sia tua, è inserita nel tuo spazio web e sei responsabile di tutto ciò che comunica la tua pagina web al visitatore.

Nel commercio

Farsi spiegare tutti i dettagli di un prodotto o di una gamma di prodotti presso un negozio fisico di fiducia e compiere poi l’acquisto altrove cercando di sfruttare offerte sul web e sottocosto vari.

:::Lista sempre in aggiornamento:::

galateo_digitale_ralph_dte.jpg