La continua lotta contro il sistema Italia: Conclusioni – Parte 3

Rubrica: Così è la vita

Titolo o argomento: Risolvere i problemi dell’Italia da soli

Questo articolo segue da:
Vedi i “link correlati” riportati in basso.

Le conclusioni di questa particolare rubrica sono scritte in modo che tu possa scegliere quale livello di approfondimento raggiungere. Ora ti trovi nella terza parte suddivisa a sua volta in livelli e paragrafi.

Vuoi un maggiore approfondimento? Giù di un livello! – IV

Nessuno vi regalerà nulla

Tutto il discorso esposto nelle prime due parti delle conclusioni di questa rubrica (vedi in basso, i link correlati), che ho (volutamente) preso alla larga nel “tentativo” di rendere fruibili variegate chiavi di lettura anche per menti molto diverse tra loro, serve per farvi capire che nessuno vi regalerà nulla (in nessun campo, nessun servizio, nessun prodotto…).
Continuare a crederlo, a sperarlo, è sciocco e rappresenta unicamente una consistente perdita di tempo, un motivo di frustrazione. Quel che ci viene offerto con un “vantaggio” nell’immediato, ci toglierà in futuro (o ci sta già togliendo ora) qualcos’altro che solitamente non riusciamo a vedere abbastanza velocemente.
Se non vi muovete voi lungo la vostra strada, i risultati in cui sperate non vi raggiungeranno in automatico solo perché si sostiene siano giusti. Le questioni di principio non hanno mai risolto nulla. La prossima volta che qualcuno vi proporrà qualcosa gratis, o sottocosto, o un’offerta imperdibile, o una serie di vantaggi, mettete in moto la vostra mente e ponetevi le logiche domande: Perché? Quali sono invece gli svantaggi? E’ sostenibile questo meccanismo? A quali conseguenze andrò in contro dopo? Cosa mi verrà tolto dopo che non vedo ora? Sono veritiere le motivazioni che mi offre il promotore? Perché mi martella?

L’Audacia altro non è che il Lavoro descritto dalla Fisica…

Credere nel famoso “colpaccio” poi… quello secondo cui diversi racconti “mitologici” sosterrebbero che a qualcuno la fortuna avrebbe bussato alla porta per un fondoschiena notevole, invece che per il semplice motivo che anche la fortuna necessita di abbinamenti con una certa meno nota “audacia” (dove l’audacia altro non è che il “lavoro” richiesto da parte vostra), è piuttosto approssimativo. Per il concetto di “lavoro” espresso dalla fisica vedi l’articolo “La continua lotta contro il sistema Italia: Conclusioni – Parte 2” (trovi in basso i link correlati).

Posto e momento giusti

Nel calcio, per fare un esempio largamente intuibile, vi risulta che il pallone venga raggiunto al momento giusto nel posto giusto con azioni in cui il giocatore è immobile seduto comodamente in poltrona e la palla gli piove dal cielo sul piede mentre qualcun’altro fornisce (gratuitamente) energia per contrarre i suoi muscoli, come lui desidera?
Ecco, la società moderna ha una frazione sempre meno trascurabile di persone che prendono i loro doveri*, le responsabilità e l’impegno nel render conto agli altri, proprio seguendo il comportamento inverosimile (assurdo) del calciatore in poltrona.
Il danno che ne scaturisce colpisce in particolar modo artigiani, negozianti, professionisti, operai, insegnanti, piccoli e medi imprenditori, ricercatori e tutte quelle figure lavorative che necessitano dell’impegno, della comprensione e dell’istruzione della gente (della società) per poter lavorare in modo sano; favorisce e fertilizza terreno, invece, per grandi gruppi che hanno raggiunto dimensioni oltremodo eccessive e che, viste le dinamiche necessarie per “giocare” a quei livelli, se ne fregano delle persone (quindi del capitale umano), dei mercati che fingono di evolvere ma che in realtà distruggono apportando notevoli danni (danneggiare non ha nulla a che fare con l’evoluzione) e dei disastrosi resoconti che la massa, ahimé, non riesce mai a vedere in tempo.
Immaginate di costruire una casa irregolarmente nei pressi di un corso d’acqua o di un terreno franoso, immaginate che il vantaggio economico iniziale di una irregolarità si traduca poi in una catastrofe, quando il fiume esonda o il terreno frana, e avrete intravisto ciò a cui mi riferisco quando si parla di un vantaggio immediato che apporta danni nel seguito. Danni tra cui la perdita di mestieri a seguito di concorrenza e mercati sleali, mestieri che poi si rimpiangeranno quando si avrà la necessità di riferimenti e assistenza da parte di persone che “hanno l’esperienza per fare” ma, a quel punto, non sono più disponibili…

*Si parla sempre e solo di diritti, quasi mai di doveri…

Ci stanno cascando tutti: il tranello per chi soffre di ingordigia

Però le offerte che leggiamo sui volantini, i vantaggi propinati da discutibili spot pubblicitari, i malsani modi di (s)ragionare che si stanno diffondendo e che alimentano altrettanto malsane abitudini (tra cui spicca quella della svalutazione superficiale di preziosi Mestieri) e che si sono svilippati (a partire dal 1991) a seguito di modi -sleali- di fare commercio e mercato, questo vorrebbero dare ad intenderci: oggi sarebbe tutto facile, tutto comodo, tutto veloce, tutto senza fatica, tutto ottenibile comunque e sempre, tutto regalato, tutto vantaggioso, tutto parimenti sostituibile (la tua professionalità con un prodotto di bassa qualità). Mi dispiace però per chi crede in questo collasso etico, perché ne è già la vittima più sofferente (e spende, spende, spende, accatasta, butta, ricompra e rifinanzia, ributta e ricompra e rifinanzia e rispende e non se ne vede mai bene) e, sto osservando su un campione di migliaia di persone, questo aumenta stati di depressione, senso di inadeguatezza, impotenza, rabbia e malcontento che sovente si riversano su chi nulla c’entra a partire dai propri familiari. La comunità percepisce che qualcosa non va ma solitamente non inquadra esattamente cosa e non sa chi ne sia il burattinaio…
Se non sai come funziona una cosa non la sai capire, non lo sai sistemare e, probabilmente, nemmeno usare al meglio. Vale per un artigiano, per uno scienziato, un professionista, un lavoratore di buona volontà e per colui che si muove nel mercato, quindi anche il consumatore…

Come perdere professionisti, specialisti e posti di lavoro
(rilievi numerici effettuati negli ultimi anni in un comune di 100.000 anime)

Nessuno vi regalerà nulla. Quel sottocosto che si pensava fosse una scorciatoia, che risolvesse addirittura dei problemi, e invece ha devastato i negozi del centro provocando perdite di circa 200 posti di lavoro a fronte di una decina scarsa di assunzioni, tra l’altro precarie, nelle zone industriali… credete sia un reale guadagno per il cittadino, per la società, per i vostri figli, per i mercati? Forse ora sembra giovare al portafogli e fa sentire più forti, più fieri, più sazi, ma presto ne saranno visibili gli “effetti collaterali non reversibili” sul lavoro dei vostri figli (probabilmente già manifesti anche sul vostro) che stanno crescendo in questo momento senza la consapevolezza di quanto gli attuali eccessi stiano realmente portando via loro.

Il nostro pianeta è conservativo

Viviamo in un pianeta conservativo (ovvero come una sorta di grande scatola in cui hai accesso solo a quello che contiene la grande scatola stessa), quel che sottrai avidamente oggi ti mancherà domani. E’ anche così che abbiamo alimentato il debito pubblico, ma qui i concetti diventano difficilmente comprensibili ai più così eviterò di estendere questo aspetto (anche se effettivamente, “i più”, non hanno l’intelligenza e la cultura di arrivare a leggere fin qui dove invece sei arrivato/a tu, per questo i mercati li stanno sbranando e, molto probabilmente, è giusto così: la catena alimentare e l’evoluzione della specie funzionano allo stesso modo: selezione naturale).

Affari e illusioni

Ed allora sarete ancora sicuri di aver “realmente” risparmiato laddove tutto è stato così luccicante? I veri guadagni, i veri affari non sono alla portata di tutti, se un “affare” è facile da raggiungere da chiunque, statene pur certi… non è un affare e presto mostrerà il suo risvolto della medaglia. Qualcosa che sembra un affare potrebbe facilmente essere un paese dei balocchi e immagino conosciate la storia di Pinocchio.

Te la ricordi l’interrogazione a scuola?

Nessuno ti regalerà mai nulla, quel che vorrai avere o sapere potrà raggiungerti solo a tue spese. Risultati comodi se ne potranno pur avere, ma alla fine costeranno molto più cari dell’impegno che avreste potuto sostenere fin dal principio costantemente. Immaginate di dover studiare 49 pagine del libro di Storia per un’interrogazione che avrete la prossima settimana. Con un impegno pari ad uno sforzo costante di 7 pagine al giorno arriverete in ottime condizioni al giorno dell’interrogazione; al contrario, con 6 giorni di pacchia senza far nulla, vi accorgerete ben presto che sostenere uno sforzo di memorizzazione di 49 pagine di contenuti non rielaborati in un solo pomeriggio vi porterà all’esaurimento… Non si sfugge. Abbiamo creduto nel sottocosto, nella concorrenza sleale quando ci faceva comodo? Liberi di farlo, ora aspettiamoci le conseguenze: quando saremo noi a dover riscuotere e ci diranno che ci offriranno “molto meno” di quanto ci saremmo aspettati. E’ un sistema conservativo…

Non ti scriverò risposte facili

Nessuno ti regalerà mai nulla, io stesso non ti svelerò mai i segreti per scegliere ad esempio una buona auto, per costruire una casa fatta a regola d’arte, per costruire quel robot che ti aggiorna la professione, per acquistare prodotti validi, tessuti durevoli, tecnologie di qualsivoglia genere e via discorrendo. Ti fornirò delle indicazioni su che direzioni prendere per fare da solo, questo sì, ma sarà a spese del tuo impegno. Non pensare di trovare in questo Blog “risposte facili”, comode, veloci, né manualetti sul come si fa in un attimo la cosa giusta seguendo la procedura che a qualcun’altro è costata anni di duro lavoro.

Sarà tutto merito vostro quel che saprete costruire

Anche solo la lettura di alcuni articoli, tra le centinaia e centinaia di spunto che ho scritto (sulla base delle esperienze vissute, sbagliate, maturate con passione), rappresenta in qualche modo un lavoro. Un lavoro iniziale che dovrebbe poi essere seguito dallo studio di testi specifici (altro lavoro) e di esperienze sul campo (altro lavoro ancora) per raggiungere il principio (solo il principio) del vostro progetto; per non parlare poi dei numerosi fallimenti occorrenti a formare quella che si chiama “esperienza” (ovvero il frutto di un lavoro immenso). E sarà tutto merito vostro quel che saprete costruire.

Dalla stupidità collettiva all’intelligenza collettiva

Perché mai dovrei cederti gratuitamente ciò che a me è costato carissimo? Io posso solo fornirti degli spunti con il compenso indiretto che se stimolo il tuo talento e il talento di numerose altre persone, ci guadagno una collettività di persone in gamba che migliorano, direttamente e indirettamente, la qualità della vita di tutti, anche la mia. Le persone di talento sono un bene per la società se sono circondate da altre persone talentuose con le quali la società cresce, si evolve e vince battaglie sulla base di un’intelligenza collettiva (che è tale solo se è realmente indipendente e non infettata da doppiogiochisti che operano per “influenzare” la vostra strada) e di una distribuzione degli sforzi che permette di ridurre le fatiche quando un grosso carico è retto da una moltitudine di persone anziché da un singolo che inevitabilmente rischia di rimanere schiacciato se non si scansa (rischiando di diventare l’ennesimo “indifferente”).

Il trucco base del prestigiatore

Chi ti dice che ti sta regalando qualcosa o risolvendo un problema, ti sta sottraendo inevitabilmente qualcosa con la stessa tecnica del prestigiatore che attira la tua attenzione su una sua mano per ingannarti con l’altra. Avete mai visto una formula semplice e comoda per dimagrire? Devi porre tu attenzione a come il tuo organismo reagisce di fronte ad ogni tipo di sollecitazione: alimenti, inquinanti, sforzi, stress, umore, eccessi, ecc..
Ci piacerebbe credere ad una formuletta magica che, senza sforzi, ci dicesse subito cosa dovremmo fare di facile, comodo e buono per essere in salute nel peso forma…

Navigare a singhiozzo tra titoletti in neretto? Non si apprende nulla di vero

Ma qui torna ancora una volta il concetto di lavoro: devi compiere un lavoro per scoprirlo, non puoi di certo comodamente dal tuo computer, dal tuo telefono, navigando a singhiozzo tra titoli in neretto su internet per scoprire quello che, secondo le tue suggestioni, ti farà bene o male mangiare. Ad esempio, per quanto riguarda una mia passione per le Neuroscienze, la Biologia Molecolare e materie affini, ho scelto di frequentare conferenze di aggiornamento tenute dai principali primari, ricercatori e scienziati italiani. Non leggo frivolezze sul web ma traggo fondamenti da fonti scientifiche accreditate. E, vi garantisco, è tutta un’altra cosa ma, allo stesso tempo, è un bell’impegno…

Un esempio

Per un piccolo studio di Biologia Molecolare, che ho condotto per semplice passione, ho preso parte a diversi convegni tenuti da primari italiani di spessore in opportune sedi universitarie, mi sono procurato i libri che hanno scritto e numerose pubblicazioni effettuate da prestigiose Università e centri di ricerca nel mondo. E tutto per un solo e minuscolo argomento tra gli innumerevoli trattati dalla Biologia Molecolare.
Come si può pensare che un post su internet o su un social network possa avere un qualche valore? Essere soli in mezzo a tanti ignari come potrebbe esser mai d’aiuto alla società e quindi anche a te, a me?

E’ inutile cercare scorciatoie: nessuno vi regalerà nulla

Tutto in ogni campo dipende dal tuo impegno e se non ti va di studiare, di approfondire, di spaziare, di sperimentare, di verificare egregiamente i temi di tuo interesse, allora puoi tranquillamente rinunciare ai campi che ritieni rappresentino un eccesso per la tua volontà. Se invece non vuoi rinunciarvi, e non vuoi impegnarti, non vorrai certo lamentarti dopo che le cose, ahimé, non saranno andate come speravi perché… nessuno ti regala niente e, se non sei formato sul settore che ti ha causato un danno, o si è trattato di una sciagura o si è trattato di non capire che nessuno ti regala nulla e nessuno farà mai i tuoi interessi al posto tuo.

Vuoi un maggiore approfondimento? Giù di un livello! – V

Per riparare o modificare le cose devi conoscere come funzionano tali cose

C’è solo un modo per diventare bravi Meccanici di veicoli: conoscere come funzionano tali veicoli, i loro impianti ed i loro motori. Se si desidera spingersi oltre, si può studiare anche come vengono progettati e costruiti in ogni loro parte. Conoscere come sono fatte le cose, come funzionano è prioritario per sapere come rapportarsi con tali cose. Compiere una determinata operazione a memoria, perché così ci è stato detto di fare, perché così fa l’altro… non ci spiega nulla, non ci serve a nulla, in nessun campo. Soprattutto, non ti rende mai libero, libero d’agire, di innovare, di essere imprevedibile. E’ chiara la sottile sfumatura?

Là dove si sviluppano le falle…

In alternativa dovrai “affidarti” a chi, dietro compenso per la sua professionalità, si occuperà di un tuo interesse per te. Non vi è nulla di male in questo, solo si tratta di un nodo cruciale perché è in esso che sovente si verificano le “falle”. E’ in questo punto infatti che si può correre il rischio di incappare in persone insufficientemente preparate, in venditori non dico di bugie ma di verità omesse, fino agli opportunisti veri e propri che fanno perno sulla nostra ignoranza. L’istruzione dovrebbe offrirti sempre quantomeno i rudimenti per capire se chi hai davanti merita la tua fiducia. Vi sembrerà assurdo ma conoscere certe Leggi della Fisica permette ad esempio di scoprire numerose tipologie di truffe (come ad esempio quelle dei famigerati dispositivi che dovrebbero farvi risparmiare carburante, mentre i reali sistemi di risparmio del carburante sono sotto gli occhi di tutti ma in pochi li vedono proprio perché non interpretano la fisica e la matematica delle cose che hanno intorno).

Quanti affari veri speri di cogliere nell’arco di un’intera vita?

Le basi fisiche e matematiche attorno alle quali si articola l’intero Universo sono dei riferimenti fondamentali per comprendere meglio come possiamo affrontare il nostro quotidiano per il semplice motivo che viviamo anche noi in questo Universo e alle sue leggi dobbiamo sottostare. Nessuno vi regalerà nulla, nessuno andrà a lavorare gratuitamente per voi, nessuno correrà rischi di impresa senza un tornaconto, nulla sarà realmente troppo bello e, soprattutto, quando qualcosa sarà troppo bello e troppo facile per esser vero, dovreste dubitarne fortemente. Quanti affari veri speri di cogliere nell’arco di un’intera vita? La lettura di testi che raccontano in modo piacevole il calcolo delle probabilità può essere di forte aiuto nel comprendere l’incidenza di tante cose.

Occhio al “Ptssss”

Non si diventa degli assi dell’imprenditoria o della finanza acquistando i titoli proposti dal telegiornale (questo non significa che siano sbagliati investimenti, ovviamente dipende da caso a caso) o sfogliando un volantino di offerte (a queste informazioni posso accedere tutti e, proprio per questo, proprio per la facilità con cui questo avviene, quel che otterrete avrà un valore rasente lo zero se non negativo, ovvero una perdita). Non si farà l’investimento del secolo dove tutti possono accedere a quell’investimento e nemmeno tra le mani dell’opportunista scaltro che ti fa “ptssss” dall’ombra di un vicoletto.

L’esperienza è il segno… diceva un buon vecchio spot pubblicitario

I veri investimenti li fanno solo coloro che hanno una forte, fortissima, esperienza su un determinato settore (abbinata ad un forte acume) e, anche in questo caso, non sono esenti da rischi (poi c’è chi bara con tecniche quali ad esempio l’insider trading ma questo esula dai nostri discorsi che invece si basano sul rispetto delle regole).

Vuoi un maggiore approfondimento? Giù di un livello! – VI

Scopri le tue reali potenzialità: ogni tanto scegli qualcosa di difficile

Fare la “pazzia” di studiare veramente a fondo, non necessariamente più del programma ordinario, piuttosto comprendendo al meglio quanto presente nei programmi delle materie tecniche e scientifiche più importanti, può farvi “investire” molto più tempo. Ma è proprio questo il punto: se volete stravolgere la vostra mente dovreste occuparvi anche di qualcosa che per voi è difficile. Se non siete portati per le “cassette dei ferri di base della mente” quali ad esempio, nel caso dell’Ingegneria, Analisi Matematica I, Analisi Matematica II, Geometria, Fisica, Meccanica Razionale… ma ne siete affascinati, è probabile che il vostro cervello ne ricaverà stimoli maggiori rispetto a chi è naturalmente portato per queste discipline e le vede ormai con un occhio abituato.

Il cervello va stimolato (senza eccedere) per ricevere in cambio un’elasticità mentale che non vi sareste mai aspettati da voi stessi (a patto che abbiate una predisposizione che solo voi potete scoprire e riconoscere). E’ difficile? Proviamo! Continua ad essere difficile? Chiediamoci perché! Stiamo riuscendo ma a stento? Pensiamo ad un metodo! Il primo metodo non funziona? Sperimentiamone altri! Se non si dispone di un cervello che già compie con facilità certi tipi di studi e operazioni, allenarlo ne estrarrà le sue reali potenzialità. Stesso dicasi per chi trova facili queste discipline ma, allo stesso modo, non allena mai la propria mente in qualcosa che trova difficile, in questo caso potrebbe trattarsi della “pratica”.

Continua…

Link correlati

L’inflazione di internet
Il paradosso dell’ignoranza

La continua lotta contro il sistema Italia: Introduzione
La continua lotta contro il sistema Italia: Il tempo
La continua lotta contro il sistema Italia: La sicurezza
La continua lotta contro il sistema Italia: La sanità
La continua lotta contro il sistema Italia: Le infrastrutture
La continua lotta contro il sistema Italia: L’istruzione e la formazione
La continua lotta contro il sistema Italia: La giovane impresa – Parte 1
La continua lotta contro il sistema Italia: La giovane impresa – Parte 2
La continua lotta contro il sistema Italia: La tecnologia – Parte 1
La continua lotta contro il sistema Italia: La tecnologia – Parte 2
La continua lotta contro il sistema Italia: La tecnologia – Parte 3 + VIGNETTA
La continua lotta contro il sistema Italia: La tecnologia – Parte 4
La continua lotta contro il sistema Italia: La legislazione – Intro
La continua lotta contro il sistema Italia: La legislazione – Parte 1
La continua lotta contro il sistema Italia: La legislazione – Parte 2
La continua lotta contro il sistema Italia: La legislazione – Parte 3
La continua lotta contro il sistema Italia: La legislazione – Parte 4
La continua lotta contro il sistema Italia: La legislazione – Parte 5
La continua lotta contro il sistema Italia: La legislazione (Le leggi mancanti)
La continua lotta contro il sistema Italia: La qualità della vita
La continua lotta contro il sistema Italia: La privacy
La continua lotta contro il sistema Italia: La tranquillità
La continua lotta contro il sistema Italia: La matematica
La continua lotta contro il sistema Italia: Conclusioni – Parte 1
La continua lotta contro il sistema Italia: Conclusioni – Parte 2
La continua lotta contro il sistema Italia: Conclusioni – Parte 3
La continua lotta contro il sistema Italia: Conclusioni – Parte 4

Nello schema un semplice algoritmo che illustra il comportamento corretto di una mente brillante e quello assurdo adottato dalle menti che si lasciano influenzare da pensieri “comodi”…
Anche se l’algoritmo illustra un caso specifico è facilmente addottabile su molti temi della società contemporanea.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *