Rubrica: Può succedere anche a te
Titolo o argomento: Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda
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Pillola 6: Non tutti gli illeciti della direttrice vanno in porto
Un lume, la razionalità, la ragione, l’esperienza, un sostegno etereo, mettetela come preferite ma non solo ho modo di rendermi conto che contare fino a dieci non sarà sufficiente, decido persino di agire in una maniera che si propone agli antipodi dei nostri costumi sociali: la calma più totale. Se dò libero sfogo al mio dispiacere, alle mie frustrazioni, alle mie arrabbiature rischio solo di non avere più nessuna possibilità di recuperare la caparra (anche se legalmente già non ce l’ho) e di perdere il capannone che ora sono deciso ad acquistare tentando altre strade.
Primo passo
Mi reco dalla parte venditrice mostrandogli le prove che dimostrano che la direttrice ha agito in modo scorretto di proposito. La parte venditrice si sente presa in giro ed io me ne rendo conto benissimo. Non nascondono del rancore anche verso di me, sono molto delusi. Io sono mortificato. Faccio osservare loro i dettagli di alcune delle prove e comprendono che non mi sto inventando nulla. Sono stupefatti. Pur mantenendo delle contenute riserve, perché increduli, decidono, con l’amaro in bocca, di rendermi la caparra senza che io insista minimamente, solo per serietà. Evviva l’onestà e le persone di buona tempra! Io ci ho solo provato, non è stato merito mio questo recupero. Senza delibera ero destinato a perdere* la caparra ma la parte venditrice ha capito. Ha capito e non ha voluto sapere oltre.
*In realtà il Codice Civile ed il Codice Penale sostengono tutt’altro, quindi sì, in presenza di prove, con ulteriori sforzi, potete essere risarciti per la mancata delibera (positiva o negativa) e chi deve essere condannato lo sarà senza meno. Ma si tratta di un procedimento laborioso che può comportare delle lungaggini altamente lesive per un piano d’impresa in corso.
Spiego che non ho affatto ripensamenti sull’acquisto del capannone e confermo di essere ancora molto interessato. La parte venditrice ovviamente restringe le condizioni e, ora, si ritiene libera di poter vendere al primo che capita. Sintetizza inoltre la possibilità di concludere la compravendita unicamente con un appuntamento, questa volta dal mio Notaio, per il saldo dell’importo totale senza caparre (non sono più ammesse proposte di acquisto e trattamenti intermedi). Comprensibile.
Le prove mostrate alla parte venditrice, più tutte le altre, sono state depositate e sono oggetto di una argomentazione molto delicata, che tratteremo nei prossimi capitoli di questo saggio, perché associate a fatti di gravità inaudita dato che “qualcuno” tenterà di distruggerle con degli attacchi…
Secondo passo
Ora che non posso più avere accordi vincolanti con la parte venditrice, “grazie alla serietà della direttrice”, vendere i miei due locali è molto pericoloso. Rischio di restare senza sede in un momento in cui sono sovraccarico di lavoro. La mancanza del capannone si sta facendo sentire e si stanno creando code di clienti che attendevano l’apertura della nuova struttura per i lavori tecnici e tecnologici più professionali su imbarcazioni, fuoristrada, camion, camper, veicoli speciali, verso i quali ormai ci stavamo quasi totalmente immergendo essendo orientati, organizzati e pronti a partire.
Penso così di vendere casa mia. L’idea sembra molto fattibile; in effetti casa mia è praticamente nuova, è tenuta benissimo, di costruzione recente, vissuta poco, non richiede nessun grande intervento, posso liberarla rapidamente e, cosa fondamentale, ha una dimensione molto commerciabile ed un prezzo molto alla portata. Inoltre si trova in un’ottima posizione affacciata sul parco dove giocano i bambini e potrebbe essere l’ideale per delle coppie fresche di maternità.
Mi libererei anche del mutuo prima casa stipulato (non me ne vogliate) con la medesima direttrice pochi anni prima, quando sembrava semplicemente una persona inadatta per quell’impiego la quale però operava in una buona banca con delle condizioni decisamente migliori delle altre.
Vendendo casa mia potrei chiedere alle altre banche con cui lavoro un mutuo più ridotto contenendo il volume degli interessi. Sì, è decisamente una strada percorribile e, se sono abbastanza rapido, posso ancora farcela con questo straordinario progetto che mi sta aprendo le porte dell’impossibile.
Terzo passo
Rimane una questione semplicissima. Dove vado a vivere? Casa mia è piena di libri, cataste di libri, carrelli di libri. Sono solito utilizzare i carrelli da utensileria per dividere i miei libri in categorie. Lo trovo un modo ordinato e pulito oltre che bello per la mia vista. Ingegneria, Motorismo, Meccanica, Matematica, Storia della fisica, della matematica e della chimica, Strutture, Geometria, Biologia Molecolare, Filosofia, Neuroscienze, Psicologia, Economia, Architettura, Materiali, Robotica, Elettronica, Edilizia, Tecnologie, Scienze… Sono troppo belli e mi piace** molto vedere i loro colori suddivisi sui ripiani dei miei carrelli rossi lucidi fiammanti, perché mai chiuderli dentro un mobile? : )
**Ad ognuno le sue manie… : )
Il mio comune di residenza mi dà una buona, se non ottima, notizia. Con quella che in gergo chiamano “Legge del custode” posso andare a vivere al piano di sopra del capannone modificandone la destinazione d’uso a patto di esserne il proprietario nonché titolare d’azienda. Rispettando ogni condizione il comune mi conferma che si può fare tranquillamente.
Bene! Vendiamo casa allora! 🙂
Continua…
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Prologo | C’è una galassia persino in un piccolo barattolo di china
Introduzione | Domande che aprono alla lettura del saggio
Parte 1: Se conosci hai netti vantaggi
Parte 2: Sembrava una brava persona ma è il nostro concetto di brava persona che è sbagliato
Parte 3: Dalla Fisica generale alla vita quotidiana
Parte 4: La direttrice criminale a cui piace uccidere lentamente e sadicamente
Parte 5: La disciplina, il bene, le arti marziali per la difesa, l’intelletto… i mezzi migliori
Parte 6: Sconfiggete il vostro nemico con risultati di eccellenza, fanno più male di qualunque arma
Parte 7: Perché dicono che non te lo meriti? Oltre lo specchio di un vecchio arcano italiano
Parte 8: Il crollo di un castello di carte con un soffio di psicologia. Smantellare avversari fittizi
Parte 9: In Italia ti perdonano tutto tranne il successo
Pillola 1: L’alba di un nuovo grande capitolo d’impresa
Pillola 2: Mi raccomando, non fare scherzi, mi ci gioco l’intera vita su questo progetto!
Pillola 3: Iniziano le richieste e gli abusi della direttrice che preme per avere “qualcosa” in cambio
Pillola 4: Il furto di identità sospetto e la tutela enorme fornitami dalla Banca d’Italia e dal CRIF
Pillola 5: La direttrice esordisce con “Tu ci usciresti con mia figlia?”
Pillola 6: Non tutti gli illeciti della direttrice vanno in porto
Pillola 7: Speculatori inviati dalla direttrice per tentare l’assalto a casa mia
Pillola 8: Arrivano i soccorsi! Ma la direttrice li respinge…
Pillola 9: La direttrice distrugge la documentazione e inizia a delirare davanti a tutti
Pillola 10: La direttrice dichiara il falso all’ispettorato della banca, “Era solo una chiacchierata!”
Pillola 11: Il tentativo di hacking per distruggere le prove
Pillola 12 – Disponibili tra poche ore : )
Pillola 13
Pillola 14
Pillola 15
Pillola 16
Pillola 17
Riferimenti utili
Conclusioni (parte 1, parte 2)
Estensioni
La vita è destabilizzante per sua natura
A cosa serve l’Arte?
Prendi un foglio bianco e progetta da zero – Reazioni costruttive
Complementi
Pagina Literature
L’Italiano, La Matematica e la Comunicazione visiva
Sempre di più: Viaggio dentro le proprie progressioni
Pensiero, ragione, presa di coscienza, paura…
Complementi neuroscientifici e filosofici
Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Un vasto territorio chiamato Cervello
Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Plasticità neuronale
Tra le masse le persone che tentano di argomentare vengono derise
La tipologia di appartamento che andavo a vendere.
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