Può succedere anche a te: Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda – Parte 6: Sconfiggete il vostro nemico con risultati di eccellenza, fanno più male di qualunque arma

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Parte 6 | Sconfiggete il vostro nemico con risultati di eccellenza, fanno più male di qualunque arma

Mi riferisco ai risultati che potete raggiungere mettendoci ancora più passione e caparbietà al punto che la persona, che bramava tanto distruggervi, implode rimanendo schiacciata sotto le sue stesse macerie. Attonita osserva che i suoi tentativi, per quanto vili e artefatti, non vanno in porto e vi ha dato la grinta per fare molto meglio rispetto alla migliore delle ipotesi che avevate in precedenza formulato per voi stessi e la vostra vita.

Vedo molte persone “incaponirsi” nel prendere di punta il carnefice e perdere tempo, anni preziosi. Ma, se ci pensiamo bene, è un tranello infimo. In tal modo si finisce con il fare il gioco del vostro carnefice. Potete vincere l’azione legale e rendervi conto che tutta la vostra spinta degli anni migliori l’avete impiegata per l’azione legale stessa. I vostri progetti sono ormai saltati, il futuro sfumato e l’età della saggezza la potreste passare con condizioni che vi preservano al  minimo. Per non considerare il patrimonio professionale denutrito. Cosa avrei potuto realizzare? Cosa avrei potuto vivere? Quali soddisfazioni avrebbero potuto accompagnare la mia vita? In cosa mi sarei potuto immergere? Quali treni avrei potuto prendere se fossi stato disponibile sulla banchina nei momenti giusti? Inconsciamente il vostro carnefice, anche nel caso abbia perso l’azione legale e sia stato condannato a risarcirvi, prova la sua soddisfazione più elevata: è riuscito nel suo piano di fermarvi. Tutto il denaro di questo mondo non vi rende quello che avreste potuto vivere e quanto lo avreste potuto gustare.

Approfittare invece delle energie extra, che vi arrivano dall’orrore verso le ingiustizie subite, vi spinge a brillare. Certo si tratta di una dote caratteriale ma confido che possa essere acquisita. Però dovete saper trasformare queste energie in utilità e forza di volontà. Si tratta di una semplicissima funzione matematica (quella più basilare in effetti) che in diversi campi della tecnologia e tecnica utilizziamo per trasformare qualcosa che rileviamo in entrata in qualcos’altro che ci è utile in uscita. Sta a voi sapere come dar luogo alle operazioni corrette scegliendo quale tipo di trasformazione.

Provo a porvi un esempio concreto che sia aderente per molti versi a quello che vi sto raccontando (capirete poi perché): il digestore. Il digestore è un contenitore ermetico in cui avviene la decomposizione di materia organica, come ad esempio “il letame”, attraverso processi biologici (fermentazione anaerobica) o chimici, per produrre biogas (metano e CO2) e un residuo solido (digestato) impiegato come fertilizzante. In questa sorta di stomaco artificiale di acciaio entra letame e ne escono energia rinnovabile e nutrienti per il terreno. Il digestore è un esempio di funzione matematica dove qualcosa ritenuto di scarto viene trasformato in qualcosa ritenuto prezioso.

Ogni diversa “funzione matematica” è un trasformatore, un’operazione, una regola. Voi ponete in ingresso la vostra trepidazione per quanto di sgradito vi è occorso, poi imparate, per tutto il tempo che sarà necessario e nel vostro intimo modo personale, come effettuare una trasformazione che risulti prolifica. Il frutto delle vostre fatiche, ovvero la funzione da voi generata, restituirà in uscita il valore del vostro successo personale. Fondamentale sarà fare perno soprattutto sui frutti della saggezza che postreste impegnarvi ad acquisire proprio mentre siete nauseati e meno propensi a farlo.

Continuare con successo per la vostra nobile strada, usando quell’energia trasformata, fidatevi, fa molto più male al vostro carnefice di un’azione legale da voi vinta. Pensateci. Con chi vi arrabbiereste di più? Con chi vi tiene in considerazione e vi risponde oppure con chi continua imperterrito e vi ignora? Essere ignorati fa più male che essere odiati. Se poi chi ci voleva oscurare scopre di essere stato ignorato perché troppo carichi di energia per dargli considerazione, allora abbiamo fatto faville… beh : )

Quindi se da un lato non vanno in galera coloro che commettono diluiti abusi di potere, è vero anche che non vanno in galera quelli che si impegnano in diluite rivoluzioni (nel rispetto delle leggi e delle persone) che però, in taluni carnefici intolleranti, potrebbero, “poveri loro”, provocare nauseabondi sensi di acidità.

Riconoscere le anomalie velate dietro gli abusi di potere e usarle come “forza” per diventare ancora più preparati, ancora più bravi, ancora più ambiziosi nel proprio lavoro e nei propri progetti, potrebbe rivelare talenti più grandi di quanto immaginato. Si apre sicuramente un ventaglio di possibilità ulteriori mai sondate. Forse la terra promessa verso la quale ora imposterete la rotta.

Questa storia ha un lieto fine. Un lieto fine che indubbiamente è costato tanto conferendo valore alle persone di buona volontà coinvolte e che, da quanto hanno subito, hanno tratto ancora più ricchezza (umana, morale, culturale ed economica) di quanto potessero aspettarsi.

Mai e poi mai ricorrere alla violenza con chi vi ha fatto del male, non fareste altro che trasformare il vostro carnefice in un martire adorato dalle masse che non conoscono la verità. Distruggete chi vi voleva distruggere utilizzando unicamente le vostre virtù, coltivando pazienza, un’infinita pazienza, imparando a sopportare e mandare giù i bocconi amari, imparando a perdere, capendo che si impara davvero di più quando si perde e non si tratta di un mero motto di chi non accetta la sconfitta (della battaglia).

Volete comunque portare avanti l’azione legale? Magari occupandovi prima di riuscire nel vostro progetto, per cui, una volta scalata la montagna vi prendete un meritato riposo osservando quanta strada avete fatto? Si può fare! Chi ve lo impedisce? Per legge avete 10 anni di tempo, dal momento dell’accaduto a cui risalgono le prime prove, per consegnare la missiva completa di prove alla Procura della Repubblica presso il Palazzo di Giustizia tramite il vostro avvocato di fiducia o, persino, autonomamente.

Ponete però attenzione ad un dettaglio importante. La missiva deve essere completa degli allegati contenenti tutte le prove che dimostrano che quanto riportato nella missiva stessa è reale. Altrimenti rischiate solo querele. Operate con tranquillità se avete i mezzi. La missiva va scritta con un italiano corretto (ma non artefatto o calcato) evitando inutili dilungamenti e riflessioni personali tantomeno illazioni, ma inserendo dati di fatto oggettivi e provati, riportati con ordine anche cronologico. Pensate di dover trasmettere i dettagli di quanto è accaduto ad una persona, il magistrato, che sta venendo a consocenza dei fatti per la prima volta e non può stare nella vostra testa né dare per scontato le stesse cose che date per scontato voi che conoscete i vari avvicendamenti degli eventi. Non inserite mai in nessun caso anche solo un cavillo che non potete dimostrare o l’avvocato della controparte farà perno proprio su quello. Siate inespugnabili.

Volete ora sapere se la mia azione legale è in corso, se si svolgerà in modo singolare, se mi avvalgo di professionisti particolari, se ho presentato la missiva in Procura della Repubblica autonomamente e chissà quanti altri dettagli. Vi capisco. Non mancherò nello scrivere in merito, ma a tempo debito. In questo saggio saranno comunque presenti numerose indicazioni asettiche che vi introdurranno questo mondo. Per ora ci occupiamo del tema centrale “Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda”.

“Sconfiggete il vostro nemico con risultati di eccellenza, fanno più male di qualunque arma…”

Continua…

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Prologo | C’è una galassia persino in un piccolo barattolo di china
Introduzione | Domande che aprono alla lettura del saggio

Parte 1: Se conosci hai netti vantaggi
Parte 2: Sembrava una brava persona ma è il nostro concetto di brava persona che è sbagliato
Parte 3: Dalla Fisica generale alla vita quotidiana
Parte 4: La direttrice criminale a cui piace uccidere lentamente e sadicamente
Parte 5 | La disciplina, il bene, le arti marziali per la difesa, l’intelletto… i mezzi migliori
Parte 6 | Sconfiggete il vostro nemico con risultati di eccellenza, fanno più male di qualunque arma
Parte 7: Perché dicono che non te lo meriti? Oltre lo specchio di un vecchio arcano italiano
Parte 8: Il crollo di un castello di carte con un soffio di psicologia. Smantellare avversari fittizi
Parte 9: In Italia ti perdonano tutto tranne il successo

Pillola 1: L’alba di un nuovo grande capitolo d’impresa
Pillola 2: Mi raccomando, non fare scherzi, mi ci gioco l’intera vita su questo progetto!
Pillola 3: Iniziano le richieste e gli abusi della direttrice che preme per avere “qualcosa” in cambio
Pillola 4: Il furto di identità sospetto e la tutela enorme fornitami dalla Banca d’Italia e dal CRIF
Pillola 5: La direttrice esordisce con “Tu ci usciresti con mia figlia?”
Pillola 6: Non tutti gli illeciti della direttrice vanno in porto
Pillola 7: Speculatori inviati dalla direttrice per tentare l’assalto a casa mia
Pillola 8: Arrivano i soccorsi! Ma la direttrice li respinge…
Pillola 9: La direttrice distrugge la documentazione e inizia a delirare davanti a tutti
Pillola 10: La direttrice dichiara il falso all’ispettorato della banca, “Era solo una chiacchierata!”
Pillola 11: Il tentativo di hacking per distruggere le prove
Pillola 12 – Disponibili tra poche ore : )
Pillola 13
Pillola 14
Pillola 15
Pillola 16
Pillola 17
Riferimenti utili
Conclusioni (parte 1, parte 2)

Estensioni

La vita è destabilizzante per sua natura
A cosa serve l’Arte?
Prendi un foglio bianco e progetta da zero – Reazioni costruttive

Complementi

Pagina Literature
L’Italiano, La Matematica e la Comunicazione visiva
Sempre di più: Viaggio dentro le proprie progressioni
Pensiero, ragione, presa di coscienza, paura…

Complementi neuroscientifici e filosofici

Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Un vasto territorio chiamato Cervello
Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Plasticità neuronale
Tra le masse le persone che tentano di argomentare vengono derise

Può succedere anche a te: Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda – Parte 5: La disciplina, il bene, le arti marziali per la difesa, l’intelletto… i mezzi migliori

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Titolo o argomento: Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda

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Parte 5 | La disciplina, il bene, le arti marziali per la difesa, l’intelletto… i mezzi migliori

Ho seguito molti casi di abuso di potere in ambito bancario per rendermi conto della situazione attuale. Quando mi informo su un determinato argomento mi confronto dialogando con una nutrita varietà di persone che hanno esperienze accreditate in merito. Siamo nell’ordine delle migliaia di persone per intenderci. Non è possibile stabilire un andamento attendibile basandosi su un campione ridotto di persone, né su voci di corridoio che arrivano trasformate su basi emotive o inesattezze dovute alla scarsa conoscenza dei temi.

In questo caso mi riferisco ad ex dipendenti di banca che amano togliersi il sassolino dallo stivale circa i colleghi mascalzoni, i diversi corpi delle Forze dell’Ordine che hanno seguito denunce e casi di vario genere, legali specializzati in diritto bancario, Arbitro Bancario Finanziario – ABF (database sulle decisioni dei collegi), clienti insoddisfatti che hanno terminato le loro azioni legali o ne sono a cavallo (pertanto raccontano in via del tutto generale senza specificare di quali istituti di credito si parla e omettendo, nel rispetto delle leggi vigenti, i nomi delle persone coinvolte fino a che gli atti del tribunale non possono essere resi pubblici), imprenditori locali e nazionali che hanno vissuto esperienze avverse di grande intensità.

Ascolto migliaia di persone, impiego mesi, anni prima di farmi un’idea completa, circoscritta ad un preciso arco temporale, confidando in cambiamenti che mi aspetto arrivino dai cittadini, non dai centri di potere. E’ assurdo pensare che chi arriva ai vertici sia improvvisamente un opportunista mentre prima era ligio alle leggi e cittadino modello. Quando la popolazione cambierà, di conseguenza, con gradualità, cambieranno anche i centri di potere che non saranno in ogni caso mai perfetti ma potranno contenere gli eccessi ai quali stiamo assistendo. E da situazioni moderate potremmo aprire le porte alla speranza di rendere anche i centri del potere dei centri di eccellenza che lascino un buon segno in tutto il Mondo. Progetto ambizioso, può contenere tracce di surrealtà.

Vi sto semplicemente comunicando che, se non scadete nella banale violenza e usate l’intelletto al punto tale da riuscire a sorprendere voi stessi, potete sconfiggere il male usando la sua stessa forza, come nelle arti marziali.

Non solo, il dolore che potete infliggere con la vostra elevazione personale, culturale, intellettuale nonché la conseguente saggezza, acquisita da un assorbimento positivo delle vostre esperienze, è uguale ed opposto a quello di chi vi ha abusato. Non vi criminalizza, quindi è legale, è molto intenso, è costruttivo ed è lento al punto che risulta impercettibile. Come se un’azione offensiva di chi vi abusa venisse ribaltata, invertita, osmotizzata e restituita dilatando l’asse temporale da un gesto impulsivo perfettamente inutile ad una azione rallentata costruttiva che si espande lungo decenni. Cosa intendo? : )

Hai fatto un danno considerevole al mio progetto? Mossa da sentimenti umani? Posso comprendere i limiti della tua visione. Non ti ferirò con le tue stesse armi, perché sono metodi trogloditi, perfettamente inutili e non mi restituirebbero comunque ciò che mi hai tolto indebitamente.
Il male genererebbe altro male, non ci sarebbe mai fine e non ci sarebbe nulla di utile per nessuno, nulla di costruttivo per chi osserva e ha voglia di imparare.
No. Farò di più, molto di più. Realizzerò comunque il mio progetto che tu pensavi di aver affossato per sempre. Sì impiegherò più tempo, ma non sarà lo stesso progetto, quello che detestavi con veemenza. Sarà molto più grande. Perché ora devo recuperare il tempo perso, le tappe mancate. E tanto più detesterai i miei risultati virtuosi, tanto più ti autoflagellerai. Io non ti sfiorerò nemmeno con i pensieri perché sarò assorto nei miei progetti, attratto dalle mie passioni, impegnato a dimostrare a chi osserva che la mente vince sulla forza rozza. Il credito per i progetti ancora più grandi me lo avrai fornito tu, in qualche modo inconsapevole, con quello che mi hai insegnato. Volevi evitare che io riuscissi e proprio intraprendendo la strada per evitare che io riuscissi mi hai insegnato come si riesce.

“Spesso incontriamo il nostro destino sulla strada intrapresa per evitarlo”.
Jean de La Fontaine.

Continua…

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Conclusioni (parte 1, parte 2)

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Può succedere anche a te: Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda – Parte 4: La direttrice criminale a cui piace uccidere lentamente e sadicamente

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Parte 4 | La direttrice criminale a cui piace uccidere lentamente e sadicamente

La direttrice di cui vi vado a raccontare è, a tutti gli effetti, una criminale, un mostro. Uccide lentamente i progetti delle persone, distrugge le vite di chi potrebbe non riuscire a difendersi, gli stessi clienti della banca per cui lavora. Ma sopratutto la gravità diventa iperbolica perché… premedita. E sarà lei stessa ad ammetterlo, come vedremo più avanti, auto-investita da una convinta aura di onnipotenza.

Premedita, organizza, si ripete e incalza con mezzi sporchi ed illeciti (sottili tentativi di corruzione, velati ricatti, ausilio di collaboratori opportunisti) fino a che non vede realizzato il suo disegno malevolo. Per i modi di operare è tra le espressioni massime dello sporco che mente umana possa concepire. Sorride di beffardi sorrisi costruiti che lasciano un certo scetticismo e non sono sicuramente spontanei né di facile interpretazione quando non la conosci bene. Ti tiene sulla griglia a fuoco lento, sembra sempre vicina a te, sembra sempre che stia per darti un gran supporto, che per te stia facendo grandi cose, grandi eccezioni, se solo tu le dessi quelle particolari informazioni che tanto le farebbero comodo. Sai, si tratta solo di “sciocchezze”. Ma quelle sciocchezze sono la tua anima. I tuoi segreti di impresa, i tuoi segreti industriali, i tuoi metodi di operare. Ciò per cui hai studiato per tutta la vita, anche nei fine settimana, anche le notti, anche durante le festività e le vancaze, mentre gli altri si andavano a divertire e tu avevi fatto una scelta insolita, impegnativa ma che ti rendeva più felice. Ti fa passare un piccolo mutuo (in prossimità dei limiti tra finanziamento e mutuo, non si parla di centimaia di migliaia d’Euro, tantomeno di milioni) per una enorme operazione finanziaria che richiede che tu ti “accorga” di lei.

Ma ti sta sabotando, sfrutta il tuo momento di tensione in cui sei preoccupato dalle scadenze, delle condizioni, delle modalità, della documentazione, per infilzarti aghi nei nervi e tentare di controllare i tuoi movimenti. Approfitta per chiederti favori non dovuti ed in modo non regolare talvolta mascherato e di difficile interpretazione, tali altre volte in modo palese, arrogante e scocciato dal fatto che non stai intuendo quello che lei sta cercando di comunicarti in una oscura linea sotterranea. Quando non capisci arriva persino ad arrabbiarsi e palesare le azioni non regolari che ha commesso come a comunicarti “Lo capisci che sono potente? Lo capisci che i miei collaboratori e le persone che ti ho mandato fanno quello che dico io?!?”.

Ma se è tanto potente, perché ha bisogno di un ragazzo come me per fare del vile denaro? Non è capace da sola in modo limpido? Scoprirò che la risposta è negativa. Tra pochi capitoli avrà inizio l’analisi delle azioni di maggior rilievo compiute da questa persona che, a mio modesto parere, sembra la persona meno indicata da inserire in una posizione lavorativa in cui può osservare da vicino variegate situazioni economiche e persino la riuscita di progetti di imprenditori da generazioni o di self-made men, quest’ultimi destinatari delle maggiori ostilità.

Per farvi capire, quando persone di questo tipo sono state investite di potere, hanno avuto luogo i grandi massacri della storia. La fortuna per il nostro paese è che questa donna sia uno spettacolo pirotecnico fuori controllo, non un reale arsenale di guerra. Il suo livello di danno arriva a colpire imprenditori locali i quali, se in gamba, grazie agli stimoli “inflitti” possono usare la sua stessa forza contro di lei e migliorare ulteriormente. Ciò non toglie che questo implichi l’innesco di traumi perfettamente evitabili, grande sacrificio, grandi fatiche snervanti, intensa forza di volontà che non si era previsto di usare e, forse, non si sapeva nemmeno di possedere. Si può pertanto, in ogni caso, migliorare la propria posizione nel mondo dell’impresa, della società, della cultura, dell’essere Umano di valore. Il denaro è una conseguenza, mai l’obiettivo.

Continua…

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Pillola 13
Pillola 14
Pillola 15
Pillola 16
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Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Un vasto territorio chiamato Cervello
Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Plasticità neuronale
Tra le masse le persone che tentano di argomentare vengono derise

A fuoco lento. Piccoli cambiamenti di cui potresti non accorgerti.

Può succedere anche a te: Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda – Parte 3: Dalla Fisica generale alla vita quotidiana

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Parte 3 | Dalla Fisica Generale alla vita quotidiana

Se studiate Fisica Generale con profonda passione* potreste trovare delle ricorrenze, delle similitudini notevoli con la vita quotidiana. Sono le leggi di equilibrio, di conservazione, fenomeni come gli attriti, gli urti, l’entropia, la trasformazione dell’energia da una forma ad un’altra. Molto della preziosa Fisica Generale, in qualche modo codificato, vi spiega perché ad un fenomeno ne corrisponde un altro. Ad esempio ad un fenomeno di azione corrisponde un fenomeno di reazione (Terza legge della dinamica, Newton).

*I testi delle scuole superiori sono un ottimo punto di partenza.

Rischiate un contatto con un veicolo che proprio non avevate visto, il conducente dell’altra auto è furioso con voi ma se voi diventate furiosi con lui, ignorando il suo punto di vista, darete il via ad una serie di urti violenti (verbali, fisici, legali). Come un corpo rigido appeso all’estremità di un pendolo, magari una sfera di acciaio, che colpisce altre sfere di acciaio. La situazione si propagherà e ci saranno alte probabilità che degeneri se il sistema continua ad essere alimentato con energia sempre maggiore.

Ma se voi comprendete che il momento di inquietudine dell’altro automobilisista è una somma di fattori giustificati quali lo spavento per un possibile danno sfiorato, la sua posizione di ragione secondo il codice stradale, il fatto che le carrozzerie delle auto filtrano il linguaggio del corpo, quindi anche la nostra mortificazione per l’errore appena commesso (ci vorrà un po’ prima che l’altro automobilista capisca che siamo dispiaciuti per l’errore), allora vi comporterete come un materiale in grado di assorbire e dissipare l’energia. Riporterete rapidamente la quiete. Sarete ad esempio una barriera di neoprene, saldamente fissata, la quale, deformandosi, dissiperà l’energia della pallina di acciaio e un attimo dopo, grazie all’elevata elasticità e deformabilità, tornerà nella sua forma e posizione normale.

Sfruttando queste analogie spesso mi sono trovato a ridere e scherzare con persone con cui un attimo prima si erano avviati i processi di ostilità. Cerco di mettermi nei loro panni, osservare dal loro punto di vista, capirli e rincuorarli di quanto non fosse mia intenzione fare quell’errore (ovviamente anche io tengo ad evitare l’urto). Alcune persone a momenti mi abbracciano entusiaste, molte mi stringono la mano. Tutti gradiremmo moltissimo essere compresi e apprezzeremmo che coloro che ci circondano non ragionassero sempre e solo esclusivamente con le proprie posizioni rigide e vincolanti.

Se andate oltre, con la Fisica Quantistica, potete scoprire logiche anti-intuitive di fenomeni straordinari che si verificano su scale diverse da quelle alle quali siamo abituati. Un elettrone e un antielettrone (positrone) si incontrano, annichiliscono e scompaiono trasformando le loro masse in emissione di energia. Fenomeni analoghi si verificano innumerevoli volte ogni secondo in tutto il mondo tra le azioni delle persone. Molti lo chiamano Karma (principio universale di causa-effetto), io le chiamo Leggi dell’Universo.

In vita mia, fin da ragazzino, sono stato una persona molto brillante (fare i falsi modesti è a mio avviso detestabile, penso sia apprezzabile invece dire la verità in modo oggettivo ed equilibrato), con molti progetti, i migliori dei quali andati a buon fine anche in tenera età. Moltissimi gli errori commessi prima. Sono più le volte in cui sono caduto, anche se nessuno mai tiene conto di questo. La massa preferisce tenere conto solo di facili conclusioni e convenienze. Tutti tendono a pensare che io abbia avuto le noci già sgusciate e non abbia dovuto provvedere a faticare seriamente per procurarmi il primo schiaccianoci (studiare, pianificare, progettare), faticare per allenare la forza nelle mani per poterlo usare (iniziare a fare, lavorare) e poi imparare ad usarlo senza che “i cocci” schizzassero dappertutto (apprendere con l’esperienza come si fa davvero).

Questo ha più volte scatenato ostilità nei miei confronti da parte di chi era geloso, invidioso, prepotente o ambiva troppo agli onori. Volevano le mie glorie senza aver fatto le mie fatiche, senza aver vissuto i miei dolori, senza aver navigato i mari dello sconforto quando tentavo ma non riuscivo e “chiedermi perché” forniva risposte che gravavano implacabili sulle fragilità di chi è acerbo. Si ritenevano migliori e meritevoli al posto mio di quello che conquistavo. Quello che più mi è accaduto, fin dalle scuole elementari, è che persone che si ritenevano “migliori per presa di posizione” avviassero pratiche per sabotarmi, maldicenze per sminuirmi, influenze prive di logica per rallentarmi.

Ho sofferto in maniera disumana per riuscire nelle mie passioni. Ho rinunciato ad una vita normale, alle sicurezze, al comfort. Ho vissuto spesso la condizione in cui “qualcuno”, infastidito dal talento e dal tanto legittimo quanto povero sentimento di invidia, perfettamente umano ed espresso sinteticamente attraverso “Perché a lui e non a me?”, ha aggredito impropriamente la mia vita mentre io non avevo alcuna intenzione di aggredire la sua.

D’altra parte se ti senti migliore, buon per te. Può essere un inizio se incanali questa fiducia in te stesso in qualcosa di buono e prolifico. Personalmente non mi occupo di confronti, non mi interessano, per me rappresentano unicamente un “inutile attrito con forte dissipazione”.

Ma mai una volta ho visto in vita mia questi malvagi applicare del male senza che il loro destino ne fosse profondamente intaccato. Ho atteso con pazienza anni, perserverando con i miei progetti e vedendo inaspettatamente mutare le situazioni attorno a me, tenendone traccia, scoprendo come sono andate a finire. Se perserveri sui tuoi progetti per un tempo sufficientemente lungo puoi assistere a quanto ti sto narrando. Non ho mai visto i ladri arricchirsi e mantenere la ricchezza rubata perché c’è sempre stato poi qualcuno più abile che ha fatto altrettanto a loro. Non ho mai visto famiglie con forti influenze riuscire a lungo a “mandare l’acqua all’insù” oltre che con le prepotenze a terzi anche forzando la carriera dei loro figli e familiari con qualità che, pretese, non sono mai arrivate. Hanno invece avuto progenie spesso sciocca, saccente e supponente, navigatori dell’ignoranza, nonostante doppia o tripla laurea.

Ignoranti si nasce, si vive e si muore, non c’è laurea che tenga. L’ignoranza è figlia dell’ottusità, dell’incapacità di aprire la mente, è figlia del pensiero unico, del ragionamento imparato a memoria e mai compreso.

Li ho visti capaci solo di distruggere, senza nemmeno accorgersene, il maltolto sottratto a persone più meritevoli della società, spessissimo del loro territorio. Non ho mai visto in vita mia una persona malvagia vedersene bene del male che ha inflitto. Fingono, questo sì. Sorridono, si presentano nella movida con belle apparenze, prendono a qualche asta giudiziaria fatiche di altri che non sanno curare e mantenere a dovere e la volgarizzano.

Ma i figli in gamba restano quelli delle brave persone, dei padri e delle madri di famiglia, degli intelletti onesti. Quelli che sanno perdere, che non fanno del male ma crescono. Quelli intelligenti, che preservano la specie. Quelli di cui l’Universo, nel momento più inaspettato si ricorda sempre… per le leggi di equilibrio e di conservazione.

A voi il compito di tradurre le nozioni di Fisica Generale con il quotidiano dell’Uomo, potete impiegare anche tutta la vita per comprenderne a fondo una sola, va benissimo anche così, sarà quella per voi più importante.

Continua…

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Introduzione | Domande che aprono alla lettura del saggio

Parte 1: Se conosci hai netti vantaggi
Parte 2: Sembrava una brava persona ma è il nostro concetto di brava persona che è sbagliato
Parte 3: Dalla Fisica generale alla vita quotidiana
Parte 4: La direttrice criminale a cui piace uccidere lentamente e sadicamente
Parte 5: La disciplina, il bene, le arti marziali per la difesa, l’intelletto… i mezzi migliori
Parte 6: Sconfiggete il vostro nemico con risultati di eccellenza, fanno più male di qualunque arma
Parte 7: Perché dicono che non te lo meriti? Oltre lo specchio di un vecchio arcano italiano
Parte 8: Il crollo di un castello di carte con un soffio di psicologia. Smantellare avversari fittizi
Parte 9: In Italia ti perdonano tutto tranne il successo

Pillola 1: L’alba di un nuovo grande capitolo d’impresa
Pillola 2: Mi raccomando, non fare scherzi, mi ci gioco l’intera vita su questo progetto!
Pillola 3: Iniziano le richieste e gli abusi della direttrice che preme per avere “qualcosa” in cambio
Pillola 4: Il furto di identità sospetto e la tutela enorme fornitami dalla Banca d’Italia e dal CRIF
Pillola 5: La direttrice esordisce con “Tu ci usciresti con mia figlia?”
Pillola 6: Non tutti gli illeciti della direttrice vanno in porto
Pillola 7: Speculatori inviati dalla direttrice per tentare l’assalto a casa mia
Pillola 8: Arrivano i soccorsi! Ma la direttrice li respinge…
Pillola 9: La direttrice distrugge la documentazione e inizia a delirare davanti a tutti
Pillola 10: La direttrice dichiara il falso all’ispettorato della banca, “Era solo una chiacchierata!”
Pillola 11: Il tentativo di hacking per distruggere le prove
Pillola 12 – Disponibili tra poche ore : )
Pillola 13
Pillola 14
Pillola 15
Pillola 16
Pillola 17
Riferimenti utili
Conclusioni (parte 1, parte 2)

Estensioni

La vita è destabilizzante per sua natura
A cosa serve l’Arte?
Prendi un foglio bianco e progetta da zero – Reazioni costruttive

Complementi

Pagina Literature
L’Italiano, La Matematica e la Comunicazione visiva
Sempre di più: Viaggio dentro le proprie progressioni
Pensiero, ragione, presa di coscienza, paura…

Complementi neuroscientifici e filosofici

Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Un vasto territorio chiamato Cervello
Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Plasticità neuronale
Tra le masse le persone che tentano di argomentare vengono derise

Duocel® è un marchio registrato di ERG Aerospace.
Nell’immagine una interessante dimostrazione dell’assorbimento di energia da parte della loro particolare schiuma di alluminio (a destra). La massa che impatta viene trattenuta e non rimbalza pericolosamente. La schiuma d’alluminio si deforma in modo programmato e sicuro dissipando l’energia d’impatto. A sinistra, invece, la stessa massa impatta sul lingotto di alluminio rigido (lasciando un segno al centro) per poi rimbalzare fuori controllo.

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Parte 2 | Sembrava una brava persona ma è il nostro concetto di brava persona che è sbagliato

Una premessa è fondamentale: abbattere il pensiero che “chi non ha mai ammazzato nessuno” sia una brava persona. Lo sentiamo dire spesso “Mi sembrava una brava persona, non ha mai ammazzato nessuno!”. La specie umana però non funziona così. C’è chi uccide lentamente, giorno dopo giorno, tramite disservizi, abusi, prepotenze, incompetenze, risultando assai più criminale del criminale stereotipato. La differenza tra il criminale standard e il criminale silente risiede solo nella velocità di esecuzione: il proiettile, la lama, infliggono un danno con esito sovente immediato. L’abuso, la violenza lenta e costante, nascosta nei substrati sociali, ferisce la psiche dei più fragili, indebolisce l’organismo, avvolge di stressor altamente lesivi e impiega anni, talvolta decenni, per uccidere una persona.

Se pensate sia una forma retorica, un eufemismo, ribadisco al fulmicotone che, sì, gli abusi uccidono lentamente le persone. Se non si sa come difendersi, se non si forma il carattere per rispondere a questo tipo di sollecitazioni, se non si esterna ciò che ci affligge e pesa dentro per timore di giudizi esterni, si finisce con il valicare i limiti della depressione, indebolire il sistema immunitario con produzioni eccessive di “cortisolo” e “glutammato”, danneggiare tessuti ed organi, perdere lucidità, appassire. La morte sopraggiunge perché l’organismo non fornisce risposte reattive e decade.

Può impiegare pochi anni o protrarsi per qualche decennio ma usura anzitempo e riduce notevolmente la qualità di vita di quegli anni. Coltivare la saggezza, la calma, sviluppare filosofie costruttive, stimolare l’ingegno, ottenere risultati che nessuno si aspettava è un buon avvio di risposta, una terapia naturale che vi rende forti e persino più resistenti di quanto non foste prima.

Se gradite una digressione più dettagliata al riguardo, vi invito alla lettura di articoli quali “Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Un vasto territorio chiamato Cervello“, “Lifelong Learning. L’apprendimento che non finisce mai: Plasticità neuronale“, “Tra le masse le persone che tentano di argomentare vengono derise” e dei relativi articoli indicati in fondo ad ogni testo tra i link correlati. Spazierete ampiamente e spero vi piacciano : )

Continua…

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Parte 1: Se conosci hai netti vantaggi
Parte 2: Sembrava una brava persona ma è il nostro concetto di brava persona che è sbagliato
Parte 3: Dalla Fisica Generale alla vita quotidiana
Parte 4: La direttrice criminale a cui piace uccidere lentamente e sadicamente
Parte 5: La disciplina, il bene, le arti marziali per la difesa, l’intelletto… i mezzi migliori
Parte 6: Sconfiggete il vostro nemico con risultati di eccellenza, fanno più male di qualunque arma
Parte 7: Perché dicono che non te lo meriti? Oltre lo specchio di un vecchio arcano italiano
Parte 8: Il crollo di un castello di carte con un soffio di psicologia. Smantellare avversari fittizi
Parte 9: In Italia ti perdonano tutto tranne il successo

Pillola 1: L’alba di un nuovo grande capitolo d’impresa
Pillola 2: Mi raccomando, non fare scherzi, mi ci gioco l’intera vita su questo progetto!
Pillola 3: Iniziano le richieste e gli abusi della direttrice che preme per avere “qualcosa” in cambio
Pillola 4: Il furto di identità sospetto e la tutela enorme fornitami dalla Banca d’Italia e dal CRIF
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Pillola 6: Non tutti gli illeciti della direttrice vanno in porto
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Tra le masse le persone che tentano di argomentare vengono derise

A sinistra osserviamo un sistema geometrico incoerente nelle nostre tre dimensioni abituali (vedremo in appositi articoli che passando alle quattro dimensioni, ad esempio con il tesseratto, ipercubo di ordine 4, molti vincoli concettuali crollano). A destra osserviamo, tramite le linee arancioni, dove si cela l’inganno. Una persona apparentemente “brava” tenta di nascondere incoerenze che l’esperienza può aiutare a riconoscere. Può trattarsi anche solo di un carattere fisiognomico, un’espressione del viso, un segno di stress, un’alterazione del tono vocale, un gesto che cade in un dato momento.

Può succedere anche a te: Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda – Parte 1: Se conosci hai netti vantaggi

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Parte 1 | Può succedere anche a te ma se conosci hai netti vantaggi

Se quanto vi vado a raccontare, tramite pillole e capitoli, può in qualche modo esservi utile, potete godere il vantaggio della trasmissione dell’esperienza. Certo, leggerla vi modella ma non vi forgia. L’esperienza diretta è decisamente impattante e formativa, vi insegna moltissimo ed allo stesso tempo vi lascia dei traumi che, no, non passeranno mai. Incrementerete la vostra esperienza ad un preciso prezzo, il trauma. Potete risolvere l’accaduto, potete vincere, potete far valere i vostri diritti ma il male che vi sarà stato fatto non svanirà, le cicatrici resteranno sotto i vostri occhi bene in vista ogni giorno, anche se siete persone in gamba con un bel carattere equilibrato.

Una cosa è certa, acquisire l’esperienza migliorerà le vostre mosse e avrete il vantaggio di una partita più brillante che evolve con minore dispendio di tempo e di energie. Sapere che determinati fenomeni esistono, saperli riconoscere e conoscerne i dettagli prismatici che suddividono la luce della follia nel suo spettro costituente, vi renderà consapevoli circa cosa vi sta investendo realmente.

Tanti subiscono abusi in varie forme (da sempre) ma pochi posseggono gli strumenti per comunicare, trasmettere, chiarire, spiegare, comparare, tradurre i fenomeni.

Alcuni non hanno gli strumenti per comunicare, altri sono indifferenti e non pensano sia importante avvisare che oltre la curva non è stato messo il triangolo che segnala un’emergenza. Altri ancora provano imbarazzo e non hanno piacere di raccontare ciò che di spiacevole gli è occorso. Quasi come se temessero di passare per stupidi. Personalmente non provo imbarazzo nel raccontare di aver subito un abuso gravissimo, la mia prima volontà è dare il mio contributo affinché non succeda più. Questo mi preme molto.

Desidero trasmettere le esperienze che seguono per raccontarvi nel modo più utile, e a più alto rendimento possibile, quello che le probabilità mettono ai bordi della gaussiana, ossia che simili eventi si verifichino tutti insieme con la medesima direttrice.

Confido che, nonostante i temi crudeli, la lettura sia piacevole e dettagliatamente utile. Per me non è stato affatto semplice, tutt’altro. Ho impiegato oltre tre anni per generare una funzione che trasformasse questo evento traumatico in una serie prolifica di opportunità per me, per i miei cari e per i miei progetti d’impresa che ora sono tra i più belli in assoluto della mia densa vita.

Quel che segue è il racconto imparziale (privato solo dei dettagli e delle prove fornite alla Giustizia) di quanto di più assurdo in assoluto nella mia vita è accaduto con una sgradevole direttrice di una piccola banca. La peggiore persona che abbia mai avuto modo di incontrare in tutta la mia vita. La forma umana della scoria. Impossibile da recuperare persino per il più avanzato sistema di recupero delle reflue al mondo.

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Pillola 2: Mi raccomando, non fare scherzi, mi ci gioco l’intera vita su questo progetto!
Pillola 3: Iniziano le richieste e gli abusi della direttrice che preme per avere “qualcosa” in cambio
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Il Prisma divide la luce bianca in uno spettro di sette colori (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco, viola) tramite il fenomeno di dispersione. Image’s Copyright: Wikipedia.org

Può succedere anche a te: Il folle abuso di potere di una direttrice di banca invidiosa che voleva distruggere la mia azienda – Introduzione

Rubrica: Può succedere anche a te

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Introduzione | Domande che aprono alla lettura del saggio

Volete sapere come si riconosce il personale di banca che, a seconda delle vostre vulnerabilità, può danneggiare seriamente la vostra vita, il vostro lavoro, il vostro equilibrio mentale, la vostra salute, la vostra famiglia o persino tutti questi aspetti insieme se vi trovate in un punto nevralgico della vostra vita?

Un punto nevralgico della vita è un punto singolare, molto delicato, in cui avete molte occasioni insieme, esposte davanti a voi e tutte, per un limitato arco temporale, alla vostra portata. E’ tutto retto da uno straordinario equilibrio. Muovere un ciglio nella direzione giusta può far riuscire ogni passaggio con un’armonia strabocchevole che vi porta a dialogare con i vostri pensieri: “Sta succedendo davvero? E’ la mia occasione? Posso farcela!”.

Può succedere quando meno ce lo aspettatiamo. Dopo anni di intenso lavoro, ostacoli impervi, persino ostilità. Può arrivare all’improvviso, come un riconoscimento. Tutto vi sembra così ben oliato, una volta tanto, che comprendete da soli che difficilmente si riproporranno concomitanze così efficaci tutte assieme.

Quel ciglio tuttavia può esser soffiato via se, per fissarlo intensamente, non vi accorgete che sta arrivando qualcuno di soppiatto che inspira più del normale. Può cogliervi alle spalle con totale sorpresa, può affiancarvi un poco alla volta, con il tempo, sfruttando la vostra fiducia, può pararsi davanti improvvisamente come un sinistro. Può arrivare da qualunque direzione, può avere qualunque aspetto, e forse i suoi sorrisi di plastica assomigliano più a quelli del Grinch.  Qualcuno pertanto può essere pronto a perturbare il delicato equilibrio.

Se avete avuto modo di assaporare il destino potreste intuire, anche se inizialmente mal volentieri, che quella situazione, apparentemente quasi perfetta e poi gravemente perturbata, può aprirvi le porte ad orizzonti ben più vasti, multidimensionali, esplorazioni più ricche di scoperte, opportunità che pesano ma che non avreste mai saputo reggere se tutto si fosse evoluto con la perfezione iniziale. Perché non avevate la profondità dell’esperienza ma solo le sue quote di facciata (larghezza e altezza) senza sapere cosa ci fosse oltre. Mancavano le dovute conoscenze per capire i movimenti corretti necessari per maneggiare quei pesi. La schiena ben dritta (piani di impresa solidi, verificati, collaudati), le gambe toste e flessibili (capacità di assorbire colpi, sopportare carichi, adeguare l’assetto, equilibrarsi), quei glutei ben sodi che non guastano (la spinta, la forza di volontà, il dolore delle fibre che è costato quell’allenamento) e aiutano gli audaci, quelle braccia asciutte, leggere agili forti come quelle di un carpentiere instancabile. Un enigmatico controsenso vi scuote e vi aliena ed ognuno può addentrarsi e portare alla luce da sé le proprie ambite risposte ed i metodi, a cui mai aveva pensato prima, per raggiungere elegantemente tali ambizioni. Oppure potete lasciarvi cadere.

“La pressione… cambia tutto vivere sotto pressione, certe persone le spremi e si svegliano, altre crollano”. Cit. Al Pacino, L’avvocato del diavolo, Taylor Hackford, U.S., 1997.

Che forma hanno gli indizi, le azioni, le parole, le espressioni in presenza delle quali dovreste preoccuparvi anche solo se vi si accenna timidamente? Come si ferma sul nascere un imminente dramma che sta per sfociare in un grave abuso di potere? Che provvedimenti potreste prendere e a chi potreste davvero rivolgervi con efficacia qualora vi troviate avvolti in un turbine irrazionale di consigli errati e informazioni tra loro incompatibili, contrastanti?

Come evitare, in un momento di profonda vulnerabilità, di essere travolti e mal consigliati da chiacchiere leggere che riverberano nei corridoi della banalità e che recitano fantasie trasformate in mito che si riveleranno perfettamente inutili e che non faranno altro che esaurire “il vostro tempo” e “le vostre energie” bruciando le vostre risorse e lasciando, a chi vi ha danneggiato, la  beffarda serenità di proseguire indisturbata/o con la sua dannosa vita criminale?

Soprattutto, come risolvere problemi all’apparenza insormontabili con un successo schiacciante che faccia leva sul virtuosismo e la nobiltà della mente umana anziché su scadenti e approssimative soluzioni violente di bassa levatura?

Se avete il piacere di proseguire la lettura lungo i capitoli che seguiranno troverete una foresta fitta di curiosità e situazioni assurde.

Continua…

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Il sorriso beffardo del Grinch. Image’s Copyright Dr. Seuss Enterprises, LP

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Contatti: www.berardi-store.eu/contattaci.html

C’è una galassia persino in un piccolo barattolo di china

Rubrica: Il fantastico mondo della comunicazione, Narrativa

Titolo o argomento: Tradurre il significato di eventi eccezionali e scoprire gli stimoli positivi e gli enormi benefici nascosti in essi | Prologo che apre ad una preziosa risorsa d’impresa

Prologo | C’è una galassia persino in un piccolo barattolo di china

Quando senti il richiamo di una persona, una situazione, una scelta, un cambiamento… ma non capisci il perché e provi timore nel fare i tuoi passi, allora un rito di passaggio ti attende. Tanto più è vasto e bramante il timore e tanto più è importante quel passaggio e il messaggio che esso porta con sé. E’ molto difficile capire, ci vuole una gran sensibilità, una profondità interiore, il desiderio della scoperta, di esplorare oltre e di esser pronti a capire cose tutt’altro che intuitive. L’Universo ci nasconde in bella vista dei codici, dei messaggi, dei compiti, delle forme di comunicazione ancestrali. Devi solo chiederti: “Voglio rischiare che la realtà con le sue imperfezioni intacchi i miei sogni perfetti? Voglio davvero conoscere la verità? Voglio davvero scoprire quella dimensione coassiale del reale che mi accompagna ogni giorno e che stento a vedere alimentando un’ansia latente?”.

Quando queste sensazioni sembrano confonderti e persino inquietarti nella loro tenacia, hai raggiunto uno stato di tensione limite in cui devi trovare il coraggio di lasciarti andare, riposare, respirare profondamente, sentire quel che intorno a te è arrivato a fare un gran rumore pur di farsi ascoltare nel tuo trambusto quotidiano; rallentare il battito, sentirlo piano, rilassarti, ritrovarti, dedicarti a te, lasciar scorrere quel che non volevi farti passare dentro dalla testa ai piedi, o collasserai come una struttura che si rompe sotto un carico che non è fatta per sopportare.

Un rito di passaggio ha tutta l’eternità e non c’è rabbia, sordità, cecità, indifferenza che tenga. Se vuoi provare la libertà non devi fuggire dalle cose che ti succedono, devi immergerti in esse, affrontarle dalle viscere, scoprirle, conoscerle… ogni timore si dissolverà in un tempo che l’uomo non sa nemmeno quantificare. Ogni cosa in natura ti darà la sua spiegazione purché tu sia disposto ad ascoltarla.

Per un infinitesimo il tuo Universo si fermerà, muterà, passerà oltre e ripartirà senza che la percezione comune se ne sia accorta. Un tempo spasmodico per gli altri sarà infinitesimo per te. Succede ogni giorno, in ogni posto, ogni volta che si decide di affrontare i propri esami anziché marinarli imputando la colpa a scuse che si spengono frivole come scintille pirotecniche.

Il tratto di inchiostro si posa sulla carta che, per capillarità, ne aspira schegge invisibili ad un primo sguardo. Così come il movimento elettrico del tratto si nasconde davanti ad uno sguardo superficiale, quello che abbiamo dentro non affiora coperto dal frastuono del quotidiano. Eppure è lì. C’è una galassia persino in un piccolo barattolo di china.

Raffaele Berardi : )

Queste righe? Un prologo…

Queste righe sono il prologo di apertura ad una approfondita rubrica che vi racconterà, spero in modo coinvolgente, attraverso preziose risorse nonché minuziosi dettagli, le difficoltà attraversate a seguito di singolari slealtà subìte negli ultimi due anni e mezzo. La sussistenza di intervalli di conoscenza e non conoscenza del terreno di scontro possono forgiare ulteriormente, anziché annichilire, una persona che ha desiderio di imparare, di maturare, di crescere. Negli ultimi due anni e mezzo ho combattuto contro pesanti slealtà alle quali ho risposto colpo su colpo evolvendo gradualmente metodi che impiegano la potenza dell’avversario contro di esso. Per certi versi in modo similare al Jujutsu. Per altri versi, secondo principi che potremmo definire di fertilità (perché rendono l’Uomo, l’estroso, l’artigiano, il combattente più prolifico se perde e fa propria la sconfitta trasformandola in quello che vedremo), in modo similare ad un saggio filosofo che ogni giorno ha l’onore di potersi affacciare alla finestra che permette di ammirare come funziona la creatività.

Diventare più in gamba, più solidi, più affermati rispondendo alle sollecitazioni

Scrivo queste righe stimolato da eventi eccezionali che in un primo momento pensavo mi stessero sormontando e, invece, mi hanno aperto ventagli di ramificate possibilità di vivere ancora più intensamente, con maggiore successo professionale, conseguente soddisfazione personale e una notevole affermazione dei miei progetti d’impresa che, sono giunto a comprendere, ho iniziato a consolidare maggiormente proprio a partire dal momento in cui mi sono occorsi imprevisti che, fosse stato per me, avrei ingenuamente evitato.

Continua…

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Prologo | C’è una galassia persino in un piccolo barattolo di china
Introduzione | Domande che aprono alla lettura del saggio

Parte 1: Se conosci hai netti vantaggi
Parte 2: Sembrava una brava persona ma è il nostro concetto di brava persona che è sbagliato
Parte 3: Dalla Fisica Generale alla vita quotidiana
Parte 4: La direttrice criminale a cui piace uccidere lentamente e sadicamente
Parte 5: La disciplina, il bene, le arti marziali per la difesa, l’intelletto… i mezzi migliori
Parte 6: Sconfiggete il vostro nemico con risultati di eccellenza, fanno più male di qualunque arma
Parte 7: Perché dicono che non te lo meriti? Oltre lo specchio di un vecchio arcano italiano
Parte 8: Il crollo di un castello di carte con un soffio di psicologia. Smantellare avversari fittizi
Parte 9: In Italia ti perdonano tutto tranne il successo

Pillola 1: L’alba di un nuovo grande capitolo d’impresa
Pillola 2: Mi raccomando, non fare scherzi, mi ci gioco l’intera vita su questo progetto!
Pillola 3: Iniziano le richieste e gli abusi della direttrice che preme per avere “qualcosa” in cambio
Pillola 4: Il furto di identità sospetto e la tutela enorme fornitami dalla Banca d’Italia e dal CRIF
Pillola 5: La direttrice esordisce con “Tu ci usciresti con mia figlia?”
Pillola 6: Non tutti gli illeciti della direttrice vanno in porto
Pillola 7: Speculatori inviati dalla direttrice per tentare l’assalto a casa mia
Pillola 8: Arrivano i soccorsi! Ma la direttrice li respinge…
Pillola 9: La direttrice distrugge la documentazione e inizia a delirare davanti a tutti
Pillola 10: La direttrice dichiara il falso all’ispettorato della banca, “Era solo una chiacchierata!”
Pillola 11: Il tentativo di hacking per distruggere le prove
Pillola 12 – Disponibili tra poche ore : )
Pillola 13
Pillola 14
Pillola 15
Pillola 16
Pillola 17
Riferimenti utili
Conclusioni (parte 1, parte 2)

Estensioni

La vita è destabilizzante per sua natura
A cosa serve l’Arte?
Prendi un foglio bianco e progetta da zero – Reazioni costruttive

Complementi

Pagina Literature
L’Italiano, La Matematica e la Comunicazione visiva
Sempre di più: Viaggio dentro le proprie progressioni
Pensiero, ragione, presa di coscienza, paura…